Dalla credibilità delle fonti alla costruzione dell’identità professionale: focus su podcast, tecnica espressiva e consapevolezza comunicativa.

Si è concluso lunedì 9 febbraio, con il quinto modulo dedicato al podcast, il percorso di aggiornamento professionale rivolto ai giornalisti aderenti all’A.N.I.M., piattaforma editoriale fondata dal dott. Antonio Peragine che riunisce diverse testate online, tra cui Corriere PL.it, Corriere Nazionale e Radici.

Il seminario è stato guidato dalla coach Mariapia Iurlaro, giornalista e formatrice, che ha condotto i partecipanti in un approfondimento pratico sulle tecniche di comunicazione e sugli strumenti dell’informazione digitale.

Allenarmi per comunicare

Riprendendo i temi centrali del corso — dalle “5C” della comunicazione (credibilità, cura, chiarezza, coerenza e competenza) alle tecniche di esposizione — Iurlaro ha ribadito l’importanza dell’allenamento individuale. Simulare interviste, registrare conferenze stampa, esercitarsi nella moderazione di un dibattito: pratiche utili per sviluppare consapevolezza, rafforzare l’autostima e gestire con maggiore sicurezza le situazioni critiche.

Tra le indicazioni operative: riascoltare la propria voce per correggere ritmo e pause, evitare enfasi eccessive, mantenere un tono professionale e affrontare anche le domande più complesse. Centrale anche la comunicazione non verbale: postura corretta, gestualità coerente, controllo dell’intonazione. Il corpo deve sostenere il messaggio.

Dott. Antonio Peragine, editore fondatore di A.N.I.M.

 Etica e identità professionale

Credibilità delle fonti e accuratezza delle notizie restano pilastri imprescindibili della professione, ha aggiunto M. Iurlaro.   Ogni giornalista si distingue per stile e linguaggio, che deve essere accessibile, salvo contesti specialistici.

In un mercato dell’informazione sempre più competitivo, diventa essenziale costruire un’identità professionale riconoscibile. Da qui il richiamo all’analisi SWOT — acronimo di Strengths, Weaknesses, Opportunities, Threats (punti di forza, debolezze, opportunità e minacce) — strumento strategico che aiuta a valutare competenze, margini di miglioramento e dinamiche esterne. Un esercizio utile per orientarsi con maggiore consapevolezza nel sistema mediatico.

Fondamentale, inoltre, la preparazione prima di ogni intervista: studio del tema, conoscenza del background dell’interlocutore e definizione di una scaletta per evitare improvvisazioni.

Il podcast: tecnica e visione editoriale

Il modulo conclusivo ha approfondito il linguaggio del podcast, oggi sempre più centrale nell’ecosistema dell’informazione.

Esercitarsi nella lettura ad alta voce per migliorare dizione e padronanza del mezzo, definire il proprio registro narrativo — giornalistico, divulgativo o storico — e costruire una scaletta coerente con un piano editoriale sono passaggi essenziali per realizzare contenuti efficaci. Attenzione alla durata degli episodi, alla presenza di “ganci” narrativi capaci di catturare l’ascoltatore e alla corretta citazione delle fonti.

Non meno rilevante l’aspetto tecnico: uso adeguato del microfono, postura corretta, gestione consapevole delle pause anche in fase di post-produzione. La diffusione può essere integrata con formati brevi, come i reels, mentre la pubblicazione nelle prime ore del mattino favorisce una migliore fruizione. Le rubriche dovrebbero mantenere una cadenza regolare, almeno settimanale, per consolidare il rapporto con il pubblico.

Consapevolezza e tecnica davanti alla telecamera

In un contesto in cui il comunicatore dispone di un vero e proprio “superpotere” mediatico, è utile, prima di andare in onda, “guardarsi allo specchio”, anche in senso metaforico: verificare postura, tono e coerenza tra parole e linguaggio del corpo. La consapevolezza personale rappresenta il primo passo verso una comunicazione efficace.

In questa prospettiva si inserisce anche la tecnica del “mirroring”, ovvero la capacità di rispecchiare in modo equilibrato postura, ritmo e tono dell’interlocutore per creare sintonia. Nella comunicazione televisiva significa armonizzare linguaggio verbale e non verbale, mantenendo coerenza tra espressione, gestualità e contenuto. Non imitazione, ma ascolto attivo e controllo espressivo, elementi che rafforzano credibilità e presenza scenica.

Con la chiusura del modulo sul podcast –  ha concluso il direttore Antonio Peragine – il percorso formativo dell’A.N.I.M. conferma l’attenzione verso un giornalismo consapevole, aggiornato e capace di coniugare etica, tecnica e innovazione. Grande soddisfazione della coach Mariapia Iurlaro per l’interesse mostrato da tutti i giornalisti aderenti alla  piattaforma A.N.I.M. durante il ciclo dei cinque incontri in remoto e dei corrispondenti esteri che hanno apprezzato la lodevole iniziativa.

Giovanni Mercadante, autore

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