San Valentino è la giornata che celebra l’Amore per eccellenza.  Un bel sorriso e una bocca in salute influenzano inevitabilmente la qualità della relazione soprattutto nelle fasi della conoscenza reciproca. Sull’argomento abbiamo consultato il Dottor Massimiliano Rea, Odontoiatra presso il Poliambulatorio Medico Odontoiatrico ErreEsse di Ferrara che ci ha rilasciato questa accurata intervista .

Dottor Rea, San Valentino è la festa dei baci e dei sorrisi. Quanto conta davvero il sorriso nei primi momenti di una relazione Dottor Rea?

Conta moltissimo. Il sorriso è spesso il primo contatto emotivo tra due persone: arriva prima delle parole e racconta apertura, fiducia, disponibilità. Nei primi momenti di una relazione, un sorriso spontaneo può abbattere barriere e creare immediatamente una connessione.

 

Dal suo punto di vista, il sorriso è più una questione estetica o emotiva?

 

È difficile separare estetica ed emotività: sono due aspetti strettamente legati. L’estetica influisce su come ci sentiamo e, se ci sentiamo bene, il nostro sorriso sarà spontaneamente naturale e autentico. È questo equilibrio che viene percepito dagli altri.

Si dice che il sorriso sia il primo biglietto da visita: è davvero così anche nell’era dei social e delle dating app?

 Sì, forse oggi ancora di più. Nelle foto sui social o nei profili delle app di incontri, il sorriso è spesso l’elemento che attira l’attenzione. Chi si sente a proprio agio con il proprio sorriso tende a mostrarlo, chi invece prova disagio spesso lo nasconde, anche inconsapevolmente.

Un sorriso sano può influenzare il modo in cui ci relazioniamo agli altri?

 

Assolutamente sì. Una bocca sana rende il sorriso più libero e spontaneo. Questo si riflette nel modo di parlare, di ridere senza remore o vergogne e di stare in mezzo agli altri, facilitando le relazioni sociali.

Chi non è a proprio agio con il proprio sorriso tende davvero a “nascondersi” di più?

È un comportamento molto comune. Molte persone evitano di sorridere, coprono la bocca con la mano o preferiscono farsi fotografare con una espressione seria, con la bocca chiusa. Non è solo una questione estetica: è un meccanismo di difesa legato all’imbarazzo che ha molte declinazioni psicologiche e comportamentali.

 

 

 

Nella sua esperienza, quanto la salute della bocca incide sull’autostima?

Incide profondamente. Quando una persona sente di avere una bocca in salute, cambia postura, tono di voce e modo di relazionarsi. L’autostima cresce perché viene meno una fonte di preoccupazione quotidiana.

San Valentino è anche la notte dei baci: quanto conta avere una bocca sana per vivere i momenti di intimità con serenità?

Conta più di quanto si pensi. L’intimità richiede spontaneità e tranquillità. Se ci sono fastidi, dolore o timore di alito cattivo, la mente si concentra sul problema invece che sul momento condiviso. Ovviamente, sia da una parte che dall’altra

 

Alitosi, gengive infiammate, piccoli fastidi: quanto possono influenzare la vita di coppia?

 

Possono incidere molto, anche nel lungo periodo. Sono aspetti che creano disagio, talvolta evitamento, e che non sempre vengono affrontati apertamente all’interno della coppia.

 

Si parla poco del fatto che una bocca non sana può creare disagio anche emotivo: è ancora un tabù?

Sì, lo è. La bocca è una zona intima e parlarne può essere imbarazzante. Eppure, affrontare questi temi significa prendersi cura non solo della salute, ma anche della relazione.

Oggi siamo molto attenti all’estetica del sorriso: quanto è importante non dimenticare la salute?

 

È fondamentale. L’estetica senza salute è fragile e temporanea. Un sorriso bello nasce sempre da una bocca sana.

 

Un bel sorriso può essere davvero tale se dietro non c’è una bocca sana?

No. Può apparire bello in superficie, ma se ci sono problemi gengivali o carie, prima o poi emergono. Un sorriso può essere bello in foto, ma poi ci sono aspetti che non si possono “camuffare”: l’alitosi, la presenza di denti che scuotono o una protesi non congrua. 

Qual è l’errore più comune che vede nei pazienti quando pensano solo al “bianco perfetto”?

 

L’errore non è voler denti bianchi, che anzi spesso è il segno di attenzione alla propria salute. L’importante è ricordare che ovviamente il colore da solo non basta. Attualmente ci sono tecniche di sbiancamento dei denti molto efficaci e sicure, che però vanno eseguite quando i denti sono stati curati e la bocca è sana e quando il dentista ritine che vi sia una indicazione di trattamento.


Prendersi cura del proprio sorriso può essere considerato un gesto d’amore verso sé stessi?

Senza dubbio. Significa volersi bene e riconoscere l’importanza del proprio benessere quotidiano.

C’è un legame tra salute orale e benessere generale?

Sì, la bocca è parte integrante dell’organismo. Infiammazioni, infezioni ed altre patologie orali possono influenzare anche la salute generale, oltre al benessere psicologico. Così come diverse patologie di carattere generale possono influenzare la salute della bocca.

 


Se San Valentino non fosse solo per le coppie, ma anche per sé, che messaggio darebbe?

Che volersi bene è indispensabile per voler bene agli altri e per stare bene con gli altri. Prendersi cura del proprio sorriso non è solo un gesto estetico, ma un atto di rispetto verso sé stessi e verso le persone che ci stanno accanto.

 

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