Quali sono le strategie e le misure che le istituzioni capitoline hanno messo in campo per cercare di risolvere il degrado e la microcriminalità all’ Esquilino ?
La nostra amministrazione con il Sindaco Gualtieri, fin dal momento dell’insediamento, ha avviato un lavoro enorme sui luoghi più sensibili della città, tra cui Esquilino, Termini e Castro Pretorio.Ricordiamo sempre che il tema della sicurezza è una competenza primaria del Governo e che la sua articolazione sul territorio passa attraverso la Prefettura. Per quanto riguarda infatti criminalità e microcriminalità, il ruolo delle forze dell’ordine è fondamentale: a loro va il nostro ringraziamento per l’enorme lavoro svolto. Tuttavia, è evidente che gli organici attualmente disponibili risultano insufficienti rispetto alle necessità di questo quadrante e dell’intera città di Roma. Abbiamo più volte richiesto un intervento concreto da parte del Governo, ma ad oggi i risultati ottenuti sono praticamente nulli.
Nonostante ciò, da parte nostra non siamo rimasti fermi. Nel 2022 abbiamo istituito, con una delibera dell’Assemblea Capitolina (la Cabina di regia Esquilino Termini Castro Pretorio), dedicata a una serie di temi cruciali: ambiente, gestione dei rifiuti, verde pubblico, illuminazione, mobilità e commercio. Questo lavoro ha prodotto risultati molto importanti. Come riconosciuto da comitati e associazioni attive sul territorio, la situazione complessiva è notevolmente migliorata. E non ci fermiamo qui. Nei prossimi mesi sono previsti interventi significativi da parte di Areti per il potenziamento dell’illuminazione in tutto il quadrante, con la copertura di oltre 20 strade e un incremento della luce pubblica in aree strategiche come Viale Pretoriano, la zona di Piazza Vittorio e delle vie limitrofe. Si tratta di un intervento fondamentale, capace di migliorare non solo la percezione di sicurezza, ma anche la sicurezza stessa. Parallelamente, è stata rafforzata la presenza della Polizia Locale di Roma Capitale sul territorio e si sta intervenendo con decisione anche sui temi della pulizia e del decoro urbano.
In che modo l’Amministrazione sta coinvolgendo comitati di quartiere, residenti e commercianti nelle decisioni sugli interventi?
Il coinvolgimento del territorio è uno degli elementi centrali del lavoro che stiamo portando avanti. La Cabina di Regia nasce proprio per creare un confronto stabile tra Amministrazione capitolina, Municipio e realtà locali: comitati di quartiere, associazioni civiche, residenti e categorie economiche. In questi anni non si è trattato di un semplice tavolo di ascolto, ma di un metodo di lavoro: le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni hanno contribuito a indirizzare interventi concreti sul decoro urbano, sul rafforzamento del servizio AMA, sul commercio, sul verde sul tema dell’illuminazione e su una gestione più rapida delle criticità e i risultati in questo senso di miglioramento sono evidenti. Il territorio non è spettatore, ma parte attiva: il confronto serve a definire priorità, monitorare i risultati e individuare soluzioni condivise
Emergenza clochard: quali interventi sono previsti per affrontare l’aumento delle persone senza dimora tra Piazza Vittorio e Termini?
Il fenomeno delle persone senza fissa dimora non può essere affrontato solo come una questione di ordine pubblico. La gestione delle fragilità e’ per noi un elemento importante affinché nessuno venga lasciato indietro. Abbiamo portato avanti in questi anni un’ lavoro strutturato e coordinato, che ha tenuto insieme la tutela della persona con la necessità di garantire una situazione migliore per i residenti. Purtroppo nelle fragilità si inserisce la criminalità in questo senso il lavoro costante con le forze dell’ ordine, che ringraziamo e’ stato costante ma senza dubbio il governo nazionale sul tema della sicurezza ha abbandonato la Città di Roma.
Sono anni che chiediamo più forze dell’ ordine, più mezzi e maggiori risorse per gli straordinari cosi da garantire una presenza maggiore la notte, ma purtroppo ad oggi nulla è stato fatto nonostante i proclami. Noi attraverso il Dipartimento Politiche Sociali e la Sala Operativa Sociale lavoriamo invece per garantire presa in carico, assistenza e percorsi di reinserimento: dall’accesso ai servizi sanitari ai progetti di autonomia abitativa, fino agli inserimenti lavorativi.
Solo nell’ ultimo anno il governo ha tagliato oltre 50 milioni sul sociale ma nonostante questo con un grande lavoro stiamo cercando di aumentare i servizi. In questo senso il rinnovo delle 4 tensostrutture è un aspetto importante perché rappresenta uno strumento di primo contatto, non una soluzione definitiva: l’obiettivo resta quello di accompagnare le persone fuori dalla marginalità, non cronicizzare l’emergenza. Allo stesso tempo prosegue il lavoro congiunto di AMA e Polizia Locale sul fronte del decoro e della gestione quotidiana delle situazioni più critiche.
Serve un punto di equilibrio. Quale può essere?
Il punto di equilibrio sta nel garantire due diritti fondamentali: da un lato la tutela delle persone fragili, dall’altro il diritto di residenti e commercianti a vivere in un quartiere decoroso e sicuro. Questo lo stiamo facendo da 4 anni e i risultati sono evidenti. Ora con il piano di potenziamento dell’ illuminazione in oltre 20 strade, l’ istallazione nel 2026 delle telecamere e un lavoro costante di presenza stiamo lavorando per mitigare le gravi assenze del governo. L’obiettivo è costruire una risposta stabile: non repressione, non abbandono, ma governo dei processi e tutela delle persone.