A termoli presentata “canto per la terra nel disincanto”, quinta antologia dell’isola di Gary, a cura di Maria Pia Latorre

Canto per la terra nel disinCanto, con testi dei poeti molisani Luigi Pizzuto e Rossella De Magistris

di Luigi Pizzuto

Termoli, Villa Inclinata, posto di straordinaria vitalità artistica. nel Caffè Letterario dei Cantieri Creativi, presentata “Canto per la Terra nel disinCanto”. Antologia poetica dell’Isola di Gary, a cura di Maria Pia Latorre, con testi dei poeti molisani  Luigi Pizzuto e Rossella  De Magistris.

Sale in cattedra la voce della poesia nel Caffè Letterario dei Cantieri Creativi per amare di più la bellezza della Terra che resiste.

Tante carezze di parole e di suoni per la bellezza della natura che soffre. Tra musica, declamazioni e riflessioni una presentazione particolare a Villa Inclinata, sede dell’editrice termolese i Cantieri Creativi guidata da Antonietta Aida Caruso. L’antologia poetica barese, che raccoglie tantissimi autori, dalla Toscana alla Puglia alla Calabria, da’ voce ad una sensibilità senza precedenti sulle problematiche riguardanti la natura, l’ambiente e il comportamento selvaggio dell’uomo che, talvolta o spesso, nega tutto questo.   

Curiosa la veste tipografica del libro curato dalla poetessa Maria Pia Latorre con prefazione di Sandro Marano per la collana Opera Indomita.  Dalla copertina si notano con chiarezza i temi comuni sui quali gli autori hanno elaborato le loro composizioni in versi, tra canti espressivi e note dolenti dell’io, su una natura devastata senza un perché. In sede di presentazione la scrittrice Antonietta Aida Caruso è entrata nel merito, segnalando, appunto, come oggi la bellezza della natura venga maltrattata e soffocata dal cemento. Rossella De Magistris nel suo intervento si è soffermata sulla personalità di ogni autore, le opere, il contesto di appartenenza e la filosofia poetica de L’ Isola di Gary, associazione gemellata con i poeti molisani.

Sono oltre 50 gli autori presenti in questo nuovo fresco di stampa che lancia non pochi segnali a chi scrive e un po’ a tutti quanti. Un bel gruppo numeroso, dunque, con idee e visioni diverse, unito da un patto di amicizia e da una sensibilità di ampio respiro per le emergenze dell’ambiente. Gli sguardi poetici, le attenzioni e le azioni concrete servono quantomeno a far crescere la coscienza per tutelare  il patrimonio verde e la bellezza vicino a noi. Sono questi gli argomenti  che mettono insieme poeti così diversi, per mestiere, posizione  ed orientamento. 

Come sottolinea Sandro Marano nella prefazione del libro: “Dal verso lungo di Anna Rita Merico al breve di Maria Curatolo, dall’Ermetismo di Mariateresa Bari al verso piano di Luigi Pizzuto, dai versi lirici di Luisa Parato a quelli più sobri di Antonio Rotondo. Dal tono classicheggiante di Alberto De Nucci a quello modernista di Maurizio Evangelista. Dai versi  visionari di Vittorino Curci  a quelli naturalistici di Tina De Santis. Dalla disperanza descrittiva di Antonella Vairano alle parole da chansonniere di Anna Materi. E cosi via”; una vasta gamma, in definitiva, di differenti modi di esprimersi, interessanti, uniti intorno a temi di primo piano che la sensibilità poetica assolutamente non deve mai accantonare. In “Canto per la Terra nel disinCanto” c’è l’inno per la bellezza che resiste e la condanna austera di tutto ciò che la rovina. 

In un mondo segnato da guerre e devastazioni la coscienza ci richiama a dare spazio decisamente alla voce del cuore. E ad un impegno concreto. L’ambiente va aiutato a rigenerarsi là dove soffre tanto. Dove c’è la bellezza, invece, il rispetto, il controllo e le azioni per tutelare sono necessarie. Seguendo l’aforisma molto pratico di Stanislaw Lec “Tutto è nelle mani dell’uomo. Perciò bisogna lavarle spesso”, si può davvero fare tanto se si vuole dare un contributo concreto per migliorare la realtà dell’ambiente. In retro di copertina si può scaricare tramite il Qrcode la canzone di Paolo Troccoli dedicata a L’Isola di Gary. Nel testo c’è meraviglia e speranza per Madreterra.

Le lettrici Annamaria Graziani e Franca Sciarretta si sono alternate nel corso della presentazione per dare voce  a non pochi versi dei poeti contenuti nell’antologia. Non è mancato infine l’inno ai borghi e alla loro natura dimenticata, grazie ai versi dello scrittore bitontino Marino Pagano: “Ma chi li vuole i borghi morti? Chi li cerca  nella corsa del futuro che scivola sul filo dei cavi aerei, sulla pelle di acciaio? Vogliono tutto nuovo! Vogliono vetro e acciaio e niente più terra”. Risuonano i versi di Nicola De Matteo, ideatore della Notte Bianca della Poesia a Giovinazzo, sulle meraviglie lucane e sui monumenti d’argilla scolpiti dal tempo “Cosi tanto da illudermi che esista un mondo senza gramigna e senza venti di guerra”.

Ecco invece i testi poetici dei due autori del gruppo molisano “I Poeti al Meridiano”. “Coi visi voltati” di Rossella De Magistris: “(…) Ma i giorni finiranno/in grembo al nuovo tempo/che attende tutti/buoni e cattivi/con tenaglie e catene/Si, tutti/belli e brutti/sani e malati//dritti/e coi visi voltati”. “Bollicine” di Luigi Pizzuto: “Brulicano le bollicine/tosse di febbre/tosse di vita/Nel fondo del lago/il respiro si affanna/gonfio di tinche e di carpe/In mezzo al fango/i pesci riemergono/con guizzi vivaci/e baci di labbra”.

Tante voci. Tante sensibilità.  Tanti abbracci ai luoghi del cuore per  evitare che soffrano ancora. L’amore per la vita, la bellezza e il bene comune se  sono dentro di noi, precisa Luigi Pizzuto, siamo portati più facilmente a difenderli a denti stretti. A conclusione dell’evento  tante le emozioni regalate in sala, al pianoforte, dal maestro Valerio Santoro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.