Nel pomeriggio odierno, la Polizia di Stato di Bergamo ha arrestato un cittadino rumeno, senza fissa dimora e privo di precedenti di polizia, gravemente indiziato di tentato sequestro di persona ai danni di una bambina di un anno e mezzo, nonché di lesioni personali aggravate nei confronti della stessa.
Intorno alle ore 13:00, l’uomo sta entrando in un supermercato cittadino mentre una famiglia, composta dai genitori e da una figlioletta sta uscendo. In quel frangente, lo sconosciuto ha improvvisamente afferrato la bambina per le gambe, tentando con violenza di sottrarla alla madre che la teneva per mano, cercando di trascinarla verso l’interno del centro commerciale.
La donna è riuscita a opporsi con forza e ha immediatamente chiesto aiuto; il padre, che si trovava a breve distanza, è intervenuto prontamente per bloccare l’aggressore. Anche alcuni passanti e gli addetti alla vigilanza sono intervenuti, riuscendo a immobilizzarlo fino all’arrivo delle forze dell’ordine.
La volante giunta sul posto ha messo in sicurezza la minore e ha accompagnato l’uomo in Questura. Gli accertamenti effettuati, anche grazie alle testimonianze raccolte e all’analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza, hanno consentito di ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
La bambina è stata trasportata in ospedale per gli accertamenti clinici, che hanno evidenziato una frattura del femore, provocata dalla violenza esercitata nel tentativo di sottrazione.
Al termine delle attività di indagine, l’uomo è stato arrestato per sequestro di persona aggravato, in quanto commesso ai danni di minore degli anni quattordici, nonché per lesioni personali aggravate, ed è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha condiviso ogni fase dell’attività istruttoria e disposto la custodia in carcere in attesa di convalida.
Tanto si comunica per la rilevanza pubblica della vicenda, segnalando che il fascicolo versa nella fase delle indagini preliminari e che opera a favore dell’indagato la presunzione di non colpevolezza sino all’eventuale sentenza di condanna definitiva.
