La Struttura di missione ZES, a seguito della delibera CIPESS n. 81, del 29 novembre 2024, pubblica un Avviso per finanziare investimenti finalizzati al miglioramento della viabilità, delle infrastrutture, nonché allo sviluppo dei servizi pubblici e all’incremento della loro qualità, nei territori dove sono ubicate le aree industriali, produttive e artigianali di cui al comma 1, lettera a), dell’art. 33 del D.L. n. 60/2024. Si tratta di un provvedimento fortemente voluto dall’ex ministro per gli affari europei, ora vicepresidente esecutivo della Ue, Raffaele Fitto, il vero ideatore della misura della Zes unica, che tanti successi sta mietendo, sotto l’abile regia dell’avvocato campano Giosy Romano, a capo della struttura di missione da un anno e mezzo, La misura è un ulteriore, importante contribuito all’attrattività della Zona economica speciale, corrispondente come ormai è risaputo all’intero territorio meridionale.

Di fatto, questa importante misura mette in condizione Comuni e Consorzi industriali, di pianificare interventi in grado di favorire gli insediamenti, nuovi o di ulteriore espansione, di chi vuole investire nel Mezzogiorno. Vengono insomma ,agevolate  le condizioni necessarie per sviluppare piani e progetti destinati ad ottenere la necessaria, prevista autorizzazione da parte della Struttura di missione di Palazzo Chigi. Sarà di quest’ultima, non a caso, la responsabilità nell’assegnazione delle risorse stanziate la cui copertura avverrà nell’ambito del Fondo sviluppo e Coesione 2021-27. Non si tratterà, cioè, di fondi del Piano di ripresa e resilienza e il particolare, in rapporto ai tempi di spesa, non è trascurabile: l’Fsc può infatti coprire un arco temporale più lungo (fino al 2029) rispetto alla scadenza per ora obbligatoria del 2026 per il Pnrr (30 giugno per la chiusura dei cantieri e 31 dicembre per ultimare la rendicontazione della spesa).

Possono partecipare all’Avviso i comuni con più di 5.000 abitanti dotati di aree PIP (Piani per Insediamenti Produttivi), ai sensi della normativa vigente e i consorzi per le aree di sviluppo industriale, di cui all’art. 36, comma 4, della Legge 5 ottobre 1991, n. 317 ricadenti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Gli investimenti dovranno essere coerenti con le previsioni del Piano strategico della ZES unica, e saranno selezionati tramite un’apposita procedura curata dalla Struttura di missione della Zona Economica Speciale, responsabile della gestione di questa misura.

Le candidature potranno essere inviate a partire dalle ore 12:00 del giorno 25 febbraio 2026 ed entro e non oltre le ore 23:59 del giorno 15 maggio 2026 esclusivamente per via telematica, tramite l’apposita piattaforma informatica reperibile all’indirizzo www.avvisibandi.strutturazes.gov.it e compilando la modulistica ivi disponibile.

La struttura di missione ha anche comunicato che tutte le eventuali richieste di chiarimenti, relative ai contenuti dell’ Avviso di bando pubblicato e dei relativi allegati, dovranno essere inoltrate esclusivamente tramite l’apposita funzionalità della piattaforma a decorrere dal 25 febbraio 2026 entro e non oltre, a pena di irricevibilità, le ore 12:00 del giorno 30 aprile 2026.

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