Siamo in vista dell’inizio del festival di Sanremo, il più canoro e chiassoso d’Italia con le sue canzoni, i suoi cantanti, il pubblico e le sfilate in passerella, un festival che può segnare l’inizio e/o la fine di carriere, di speranze, di tante delusioni ma anche di successi inaspettati che vuoi o no dipendono non soltanto dal valore del personaggio ma anche dal suo aspetto estetico.
E si, perché il pubblico del festival più famoso del mondo guarda anche all’estetica dei vari personaggi che calpesteranno uno dei red carpet più famoso al mondo, al punto che – anche senza pubblicizzarlo – si danno da fare per apparire più presentabili, più simpatici, più “ fichi “ ricorrendo ad ogni artificio per apparire anche ciò che qualche volta non sono.
E’ il caso di coloro che sicuramente sfileranno sul tappeto rosso del teatro Ariston per farsi riprendere o esporsi ai flash dei fotografi; ma come in forma ed accattivanti pubblico?
Non è soltanto una questione di abbigliamenti o di trucchi esteticamente gradevoli o in grado di rendersi più o meno fotogenici, non è una questione di make up ma è anche e soprattutto un problema di salute tale che se il fisico è “ in forma “ certamente l’aspetto generale ne può trarre vantaggio per esempio ricorrendo ad un buon peeling per infondere lucentezza alla pelle, sottoporsi a trattamenti infiltrativi quali i filler a base di acido ialuronico e se ci si anticipa di qualche giorno rispetto all’evento programmato, è utile fare anche un botox.”
Qual’è la differenza tra il botox ed il filler?
Abbiamo chiesto un parere al riguardo al Dott. Marco Ferretti, “lanciatissimo” chirurgo plastico e medico estetico napoletano, sempre “sul pezzo”, e disponibile a dare ai suoi pazienti una consulenza accurata ed idonea per ogni circostanza: “ Il botox è una tossina che ha la capacità di inibire la contrazione muscolare permettendo di distendere tutte le rughe, anche quelle più profonde, dovute dal movimento del volto.
Con i filler invece noi andiamo a produrre un effetto liftante quindi a modellare i lineamenti del viso, quali quello della mandibola del naso, delle labbra, dando al volto un aspetto ben levigato. Da precisare che tutte le rughe superficiali vengono trattate in modo perfetto effettuando un connubio di filler a base sia di acido ialuronico con il collagene. In sintesi, il botox è un meccanismo recettoriale, pertanto agisce su un determinato meccanismo fisiologico che è la contrazione muscolare; il filler invece deriva dall’inglese to fill che significa riempire quindi essenzialmente è un trattamento per così dire “riempitivo.”
Qual è lo spazio temporale che deve intercorrere tra i due trattamenti?
“L’intera medicina estetica si basa su protocolli prestabiliti; ergo esiste un timing preciso tra un trattamento e l’altro. Nella fattispecie, quando si fa il botox, bisogna lasciare riposare per alcuni giorni le zone del viso e del collo trattate perché il botox ha bisogno di tempo per assestarsi a differenza del filler che invece può essere anche utilizzato in associazione per esempio al high peeling o ad altre cose. Pertanto chi desidera fare il botox è necessario che si anticipi perlomeno di un paio di settimane rispetto alla data dell’evento mondano.”
Veniamo al collo e al décolleté : gli strumenti per eliminare gli inestetismi dovuti a un’età un più avanzata?
“Non è una questione d’età, la strategia e la metodologia da utilizzare in questi casi sono sempre le stesse. E’ possibile intervenire sia sul collo che sul dècolletè, effettuando una biorivitalizzazione ed una bioristrutturazione, iniettando alcune sostanze, aminoacidi e acido ialuronico in primis le vitamine che possiamo anche elettroporare. Al giorno d’oggi esistono strumenti innovativi che dilatano i pori della pelle e che riescono a penetrare con maggiore facilità alcune sostanze che altrimenti penetrerebbero difficilmente perché la pelle funge sempre o comunque da “barriera” per il nostro corpo. “
Quali I suoi consigli per chi è interessato a sfilare sul red carpet del Festival di Sanremo per farsi notare senza incorrere in esagerazioni?
“Sono un fautore dell’aspetto “nature;” pertanto propendo per un trucco molto leggero che metta in giusto risalto i trattamenti estetici a cui il paziente si è sottoposto, conservando anche il proprio colorito naturale. Dulcis in fundo desidero sottolineare che in tema di medicina estetica non esiste una regola assoluta, ma ogni paziente va studiato e va trattato tenendo conto delle sue peculiarità, mirando semplicemente a migliorare e ad esaltare il suo fascino.”
