Il sito di RWM Italia (Gruppo Rheinmetall) diviene pienamente operativo. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha infatti approvato – in attuazione della sentenza del TAR del 17 ottobre 2025, che ha accolto il ricorso di RWM rilevando la mancata conclusione, da parte della Regione Sardegna, dell’iter finalizzato alla regolarizzazione degli impianti – la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) relativa ai lavori di ampliamento già realizzati, sbloccando così definitivamente la piena operatività dello stabilimento di Domusnovas.
“Il via libera del MASE a RWM Italia rappresenta un passaggio decisivo per il rilancio dell’area del Sulcis. Ora massimo impegno per sviluppo produttivo e occupazionale”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.
Il provvedimento permette, infatti, di superare un periodo di incertezza e di garantire la piena continuità produttiva del sito, aprendo un nuovo percorso di rilancio industriale che porterà, raggiunta la piena operatività, alla stabilizzazione di centinaia di lavoratori e a nuovi posti di lavoro.
Sul fronte occupazionale, il Ministro ha accolto positivamente l’avvio del confronto tra Azienda e Parti Sociali richiesto in sede ministeriale sulla stabilizzazione dei posti di lavoro, con il primo incontro già tenutosi il 20 gennaio.
L’approvazione della VIA rappresenta un passaggio fondamentale non solo per la continuità produttiva dell’azienda e la tutela dell’occupazione, ma anche come segnale concreto di attenzione verso il rilancio economico del Sulcis, area di rilevanza strategica che richiede politiche industriali solide e durature
La Rwm Italia è una controllata della tedesca Rheinmetall Defence e ha il suo cuore produttivo a Domusnovas, in un’area di oltre 40 ettari, ci sono anche altre due sedi a Ghedi (Brescia) e Torino. Nel Sulcis si realizzano ordigni di medio e grande calibro per commesse internazionali: bombe aeree, testate e componenti di ordigni, con un ciclo produttivo che va dalla progettazione al collaudo, effettuato in un campo prove interno. A fine 2024 Rwm Italia impiegava 626 maestranze (429 in Sardegna e 197 nelle altre sedi) e un altro centinaio nell’indotto, ma quando saranno operativi i nuovi impianti di caricamento realizzati nell’ambito dell’ampliamento è previsto l’inserimento di circa altri 250 lavoratori.
La Rwm è una punta di eccellenza di Rheinmetall per i sistemi di difesa sottomarina e contro-minamento, oltre che per la produzione di bombe d’aereo e di teste in guerra di varie tipologie, con una lunga lista di clienti tra le forze armate di tutto il mondo. In dieci anni il suo fatturato è passato da 21 a 230 milioni. Ed è per questi motivi che il ministro Urso a dicembre si era detto pronto anche a commissariare la Regione Sardegna se non si fosse decisa a dare il via libera alla Via.
Ad ottobre l’azienda tedesca aveva annunciato che proprio negli stabilimenti italiani sarebbero stati realizzati i nuovi droni kamikaze, con un portafoglio ordini importante di 200 milioni di euro.
