426 anni fa, come oggi, Giordano Bruno pagò con la Morte il prezzo delle sue idee: rivoluzionarie ieri e per molti versi ancor di più oggi.
Tra i campioni più autentici del Libero Pensiero, fu arso vivo sotto l’accusa di eresia, con la lingua serrata dal ferro per impedirgli di esprimere la forza delle sue idee anche quando le fiamme già laceravano le sue carni. Tale e tanta fu la Sua forza, tale e ancor maggiore dev’essere la nostra: considerati i vincoli che giorno dopo giorno serrano la libertà di espressione, di lecito confronto, persino di dialogo, limitando libertà primarie e insopprimibili.
Un ritorno a un nuovo Medioevo, quindi?
Forse a taluno piacerebbe: ma in realtà a opporsi anche in modo latente è la stessa forza di 426 anni fa, il poter pensare liberamente e altrettanto liberamente potersi esprimere.
