“Ringrazio le 400 persone che erano presenti oggi a Piacenza al convegno “Le ragioni del Sì”, alla presenza del Ministro della Giustizia Carlo Nordio, e sono riuscite ad accedere alla sala, così come le altre 160 che, purtroppo, non sono riuscite ad entrare perché l’auditorium era pieno.
La grande affluenza e la sala gremita dimostrano che i cittadini vogliono comprendere nel merito le questioni su cui sono chiamati a votare al Referendum del 22 e 23 marzo. Meno interessano, invece, le polemiche strumentali di chi, a sinistra, non ha argomenti da contrapporre”. Al convegno sono intervenuti il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e l’avvocato e professore Mauro Paladini, vicepresidente della Scuola Superiore della Magistratura.
Carlo Nordio è sembrato voler accogliere gli appelli giunti anche da esponenti della maggioranza di abbassare i toni della polemica. In vista della prossima consultazione, ha detto il ministro della giustizia “purtroppo vedo, e me ne rammarico, che si sta virando verso una politicizzazione quindi una sorta di referendum pro o contro il Governo che va a snaturare completamente questo referendum. Spero anch’io come Giorgia Meloni che i toni si abbassino e che si parli esclusivamente del contenuto della riforma”. Lo ha detto a margine dell’incontro sulle “Le ragioni del Sì”, dedicato al referendum in materia di riforma della giustizia, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio
“Non va bene che un referendum che dovrebbe essere contenuto nell’ambito della razionalità e della pacatezza venga contrassegnato da un obiettivo politico”. Parla di “politicizzazione” il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ospite martedì pomeriggio a Piacenza – in un auditorium S. Ilario strapieno – per spiegare le ragioni per il “Sì” al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo sulla riforma della giustizia che porta il suo nome e – afferma – “dovrebbe allineare, e secondo me allineerà, l’Italia alle grandi democrazie occidentali dove le carriere sono separate” sulla prossima consultazione
referendaria “credo che la verità l’abbia detta l’onorevole Bettini, uno dei fondatori del Partito Democratico, ‘sono favorevole alla Riforma, voterei sì, ma per dare una spallata al Governo voterò no’. Non va bene che un referendum venga contrassegnato da un obiettivo politico”. Lo ha detto a margine dell’incontro sulle “Le ragioni del Sì”, dedicato al referendum in materia di riforma della giustizia, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio “I sondaggi che l’altro giorno ho visto a ‘Porta a Porta’ –
ha argomentato – danno un 53% degli italiani favorevole alla Riforma e un 23% contrari oltre a un 20% che si disinteressa.
Quando però si domanda alle persone, che sono anche favorevoli alla riforma, allora la forcella si abbassa, il che significa che molte persone favorevoli alla Riforma voteranno o voterebbero no per dare un significato politico alla Riforma medesima. E questo secondo me non va bene”.
Cosa risponde all’onorevole Picerno che ha detto che ogni volta che lei parla è un vantaggio per il No? E’ stato chiesto dai cronisti. “Questo lo diranno gli elettori nel momento in cui andremo a votare”, ha replicato Nordio.
