La relatrice speciale per le Nazioni Unite Francesca Albanese è stata al centro delle cronache italiane nel bene e nel male, acclamata da molti è sbugiardata da molti altri.
Una contestazione che è stata mossa è perché questa persona debba essere la relatrice speciale Onu per la Palestina se non rappresenta per niente tutto il paese
E come avviene di frequente in Italia nessuno si è interrogato o ha cercato di capire quale sia il rapporto professionale che ha con le Nazioni Unite.
Molti politici del centrodestra e non solo ne hanno chiesto le dimissioni. Richiesta insolita perché le dimissioni le dovrebbe dare lei. E il suo datore di lavoro, se esiste la dovrebbe licenziare.
E così abbiamo fatto una ricerca per svelare l’arcano mistero, che mistero non è.
Le Nazioni Unite con sede a New York, nel palazzo di vetro, hanno creato molte agenzie, alcuni tribunali e altre istituzioni.
Da chi sono create esattamente? Sono create con la approvazione della assemblea generale delle Nazioni Unite, che è composta oggi dai rappresentanti di 193 stati del pianeta, quasi tutti, e con la organizzazione del segretariato.
Fra questi 193 stati almeno i due terzi sono costituiti da paesi del quarto mondo e del terzo mondo. Paesi poveri e poverissimi. Paesi che di Repubblica in linea di massima hanno solo il nome, e le elezioni sono in proforma, dove a volte avvengono colpi di stato e dove i diritti umani come li concepiamo in Occidente spesso non vengono rispettati.
Ebbene questa assemblea, che fa di solito fatica a trovare decisioni che non siano molto generiche, ha trovato un accordo nel creare un Consiglio per la tutela dei diritti umani con sede a Ginevra.
Di questo Consiglio fanno parte 47 paesi scelti a rotazione fra i 193 che fanno parte delle Nazioni Unite.
Viene sempre garantita la presenza di un certo numero di rappresentanti dei cinque continenti.
Il compito di questo Consiglio è quello di stendere relazioni che abbiano come oggetto il rispetto dei diritti umani nel pianeta e in particolare nei paesi che fanno parte delle Nazioni Unite.
Non ha un potere di sanzionare ma una condanna – come e avvenuto per la situazione in Palestina – non sfugge alla stampa.
Di chi si avvale per ottenere informazioni? Prevalentemente si avvale di ONG. Una delle più accreditate è Amnesty International.
Ma oltre alle ONG si avvale anche dell’apporto di esperti, i relatori speciali per l’appunto.
Francesca Albanese ha al suo attivo una laurea e un dottorato di ricerca. Non è molto.
Ma nel 2022:si è presentata a un bando e lo ha vinto entrando in questo modo a fare parte dei consulenti del Consiglio e indirettamente delle Nazioni Unite.
Il rapporto di lavoro, che non prevede nessuno stipendio, ma un rimborso spese, è stato rinnovato nel 2025 per altri tre anni.
Sin qui la ricerca su dati oggettivi.
Per il resto possiamo ipotizzare che il suo lavoro sia gradito ai rappresentanti di molti paesi, perché con la sua continua condanna di Israele e difesa dei palestinesi tiene lontano i media da tante altre violazioni di diritti umani, che forse non saranno così gravi, ma i paesi interessati vogliono tenere nascosti.
E quindi?
E quindi di fronte alle tante proteste che stanno arrivando il segretario delle Nazioni Unite ha risposto che vanno rivolte all’organismo e ai paesi che l’ hanno prima scelta e poi confermata
Attilio Runello
