“L’emendamento al decreto Milleproroghe conferma la volontà del Governo di rendere strutturale e sistematica la misura destinata alla decontribuzione per le nuove assunzioni di giovani e over 35 nelle aree ZES. La proroga di quattro mesi prevista nell’emendamento garantisce piena continuità all’incentivo per le imprese, evitando vuoti normativi in attesa del nuovo decreto attuativo previsto dalla Legge di Bilancio 2026”. Lo afferma in una nota il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega al Sud, Luigi Sbarra, che aggiunge “fino ad aprile viene assicurato il mantenimento dell’intensità del beneficio al 100% per le assunzioni che determinano un incremento occupazionale netto”.

Le parole del sottosegretario Sbarra seguono quelle che aveva detto anche la stessa premier, in occasione della conferenza di inizio anno, quando appunto aveva definito la Zes come un modello da seguire per la crescita economica di tutto il paese. Due giorni è stato pubblicato il bando per 300 milioni di investimenti in infrastrutture nelle zone industriali. Ma i numeri resi noti da Sbarra sono da record anche per questo inizio del 2026 per la struttura di missione, guidata dall’avvocato Giosy Romano.

La Zes unica supera, infatti,  quota mille autorizzazioni e consolida il suo ruolo di leva strategica per lo sviluppo del Mezzogiorno. Nei primi quaranta giorni del 2026 sono state rilasciate 89 nuove autorizzazioni agli investimenti, portando il totale complessivo a 1.099. Un dato che certifica un’accelerazione rispetto allo stesso periodo del 2025 e che, secondo la Cabina di regia riunita a Palazzo Chigi, conferma una tendenza strutturale alla crescita.

La Zona economica speciale, estesa dal 2024 a tutto il Sud e dal 2026 anche a Umbria e Marche come regioni in transizione, si presenta oggi come uno dei principali strumenti di politica industriale del Governo. Secondo i dati illustrati dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luigi Sbarra, negli ultimi due anni sono state superate le mille autorizzazioni, con un incremento superiore al 250% rispetto al biennio 2022-2023, quando il sistema era frammentato in otto Zes regionali. Gli investimenti autorizzati ammontano a circa 6 miliardi di euro, mentre le ricadute occupazionali stimate superano le 17.800 unità.

“La stabilità degli strumenti a sostegno dell’OCCUPAZIONE – dichiara Sbarra – rappresenta un elemento centrale dell’azione del Governo Meloni, le imprese hanno bisogno di misure certe e programmate nel tempo. In questa direzione va lo stanziamento triennale dello sgravio contributivo, già finanziato per il 2026, 2027 e 2028. È un risultato che conferma l’impegno nel garantire continuità ed efficacia alle misure a supporto di una crescita stabile e di lungo periodo del Mezzogiorno” ha concluso Sbarra

 

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