L’impatto complessivo del decreto su energia elettrica e gas può arrivare a circa 7 miliardi di euro nel biennio 2026-2027, considerando non solo i trasferimenti diretti in bolletta ma anche gli effetti sistemici sulle dinamiche di prezzo all’ingrosso. Insomma una stima anche superiore a quella fatta dal governo che parla invece di 5 miliardi di euro di risparmi

La stima è del Centro studi di Unimpresa e supera le indicazioni ufficiali diffuse dall’esecutivo perché include l’intera trasmissione delle misure sul mercato elettrico e del gas.

Le misure direttamente quantificabili – contributi alle imprese per 931 milioni nel 2026-27, intervento aggiuntivo da 850 milioni sugli oneri di sistema, rafforzamento del bonus per le famiglie vulnerabili per circa 621 milioni nel biennio e plafond fino a 200 milioni per l’eliminazione dello spread TTF-PSV – generano benefici complessivi per circa 2,6 miliardi. Il resto deriva dall’impatto sulle quotazioni all’ingrosso.

Il rimborso del costo del gas per la produzione termoelettrica entro i limiti ETS, insieme alla riduzione degli oneri di trasporto e alla maggiore liquidità sul mercato del gas, può determinare una riduzione media del prezzo dell’elettricità nell’ordine di 4-6 euro per MWh.

Su una produzione nazionale superiore ai 260 TWh annui, una riduzione di 5 euro per MWh equivale a circa 1,3 miliardi l’anno, ovvero 2,6 miliardi nel biennio. A questi si aggiungono gli effetti della riduzione della componente ASOS tramite il meccanismo sui Conti Energia, stimabili in circa 600 milioni nel biennio, e l’impatto del gas release e delle misure di liquidità sul PSV, per ulteriori 500-600 milioni.

Nel complesso, gli effetti indiretti di sistema possono valere oltre 4 miliardi nel periodo considerato. Sommando misure dirette ed effetti di prezzo, l’impatto potenziale del decreto si colloca dunque intorno ai 7 miliardi nel biennio 2026-2027, in uno scenario di piena attuazione e stabile trasmissione dei benefici dal mercato all’ingrosso alle bollette finali. La differenza rispetto alle stime più prudenti dipende dal perimetro di calcolo adottato: una lettura strettamente contabile restituisce un valore inferiore, mentre un’analisi macroeconomica dell’intero sistema energetico evidenzia un beneficio più ampio per famiglie e imprese.

«Apprezziamo il fatto che non si sia intervenuti soltanto con trasferimenti diretti, ma anche sui meccanismi di formazione del prezzo. È lì che si gioca la partita della competitività. Ridurre la volatilità e intervenire sul costo del gas per la generazione elettrica significa offrire al sistema produttivo maggiore stabilità e programmabilità. Ora sarà decisiva la fase attuativa, perché la piena trasmissione dei benefici alle bollette determinerà la reale efficacia del provvedimento. Se l’impatto complessivo del decreto si confermerà nell’ordine dei 7 miliardi nel biennio, ci troveremo di fronte a un intervento di dimensioni non trascurabili, capace di alleggerire in modo concreto il peso dell’energia su famiglie e imprese» dichiara il vicepresidente di Unimpresa, Giuseppe Spadafora.

Ma la stima di Unimpresa arriva dopo i giudizi assai lusinghieri che arrivano da tutte le categorie produttive a cominciare da Confindustria, il cui presidente Emanuele Orsini ha dichiarato,, commentando il decreto, che “Accogliamo con favore il decreto bollette varato dal Governo guidato dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. È positivo che si intervenga con misure concrete a sostegno di famiglie e imprese, ma soprattutto che si inizi a delineare una visione più ampia e strutturale di politica industriale per il nostro Paese”,

Ma i risparmi che per le Pmi potrebbero arrivare fino a 20.000 euro all’anno e per le medie e grandi imprese fino a 260.000 euro all’anno, per paradosso, come ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanbattista Fazzolari, ospite a Porta a Porta da Vespa, non solo i fatti piu rilevanti di questo decreto, perchè il governo ” ha introdotto dei meccanismi che smontano quei sistemi speculativi che in Italia tengono alti i prezzi dell’energia. Pertanto confidiamo che i benefici saranno duraturi nel tempo.” ha detto Fazzolari.

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