“Stiamo giungendo alla conclusione di questo processo, la revisione intermedia della politica di coesione”. Lo ha affermato Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione Europea con delega alla politica regionale e di coesione, parlando in videocollegamento con la Scuola di politiche europee Akademeia organizzata a Firenze dall’europarlamentare Dario Nardella. “Nelle prossime settimane – ha detto -, credo che sarà possibile nella seconda o terza settimana di marzo, potremo presentare questo importante risultato”. Secondo Fitto “Il mondo è cambiato, non è possibile immaginare che un terzo del bilancio europeo rimanga nella stessa situazione che abbiamo deciso molti anni fa. Gli attuali programmi della politica di coesione nel bilancio 2021-2027 sono stati discussi e decisi tra il 2019 e il 2021 e l’Accordo di partenariato è stato firmato nel 2022”. Dialogando con gli Stati membri e le istituzioni locali, ha ricordato, “abbiamo definito cinque nuove priorità. Queste cinque priorità sono la difesa, l’edilizia abitativa, l’acqua, la competitività e l’energia“. Inoltre, ha concluso Fitto, “vorrei ringraziare e sottolineare anche la stretta e positiva collaborazione con il Parlamento europeo, perché abbiamo votato le procedure urgenti per questo processo. Era molto importante raggiungere questo importante risultato in pochi mesi”.
Il vicepresidente esecutivo della Ue si è poi soffermato sul ruolo delle Regioni nella politica di coesione affermando che : “La sfida che abbiamo davanti e’ modernizzare la politica regionale. Una cosa e’ modernizzare la politica di coesione, un’altra e’ superarla: noi abbiamo bisogno della politica di coesione. E’ fondamentale per ridurre le disparita’ territoriali, garantire investimenti di lungo periodo e creare le condizioni per affrontare le nuove situazioni che abbiamo davanti. So che i prossimi passi non saranno semplici”. Fitto è da sempre convinto che il ruolo delle Regioni sia fondamentale nella gestione della politica di coesione, e a Firenze lo ha voluto ribadire per l’ennesima volta con chiarezza . “Ho sempre seguito la politica di coesione e so quanto sia cruciale. Ma so anche che deve essere adattata al nuovo contesto globale – aggiunge Fitto – credo che l’Europa abbia davanti a se’ una grande sfida per il futuro. Ma se vogliamo costruire un’Europa forte, dobbiamo avere una strategia generale chiara, e allo stesso tempo, mantenere un legame reale con i territori. Solo cosi’ potremo ottenere il miglior risultato per il futuro dell’Europa”
Fitto ha poi ribadito come occorra cambiare approccio anche nella politica di coesione, pilastro fondamentale della politica di sviluppo dell’Europa “Non è possibile difendere il vecchio approccio della politica di coesione-ha aggiunto Fitto-, ma abbiamo davanti a noi la sfida molto importante di adattare questa politica alla nuova direzione e alle nuove esigenze che abbiamo. E credo che questo obiettivo sia raggiungibile solo se avremo molte opportunità di parlare, discutere, confrontarci e ascoltare suggerimenti”. Secondo Fitto “se si vuole costruire un’Europa molto forte è necessario avere strategie generali per mantenere l’obiettivo di andare nella giusta direzione nella situazione geopolitica mondiale”.

