Raccontare se stessi è un’arte antica, ma pochi sanno che la poesia può diventare uno strumento privilegiato per farlo.
Nel mio saggio Raccontarsi in versi (Carocci, 2012) propongo un aggiornamento della teoria autobiografica. Contrariamente alla tradizione, che identifica l’autobiografia con la prosa lineare, sostengo che il verso possiede una capacità narrativa autonoma, in grado di restituire l’intensità del vissuto e le sfumature più intime dell’io.
Scrivere versi autobiografici (e soprattutto strutturare un’autobiografia in versi) significa dunque avvicinarsi a se stessi e, insieme, all’universo collettivo in cui viviamo. La poesia diventa così un ponte tra la memoria individuale e la memoria condivisa, un mezzo per raccontare non solo chi siamo stati, ma anche chi siamo, adesso, nel momento in cui scegliamo di metterci sulla pagina.
Come ha recentemente sottolineato Francesco D’Episcopo, le ragioni di questo saggio risiedono nella necessità di attribuire pieno riconoscimento alla poesia autobiografica come forma autonoma e viva, capace di raccontare l’esperienza umana in tutta la sua complessità. Tale poesia non si limita a documentare fatti biografici o eventi storici personali, ma esplora in profondità le dinamiche interiori, i sentimenti, le contraddizioni e le trasformazioni dell’individuo. Essa diventa così uno spazio privilegiato di riflessione sulla memoria, sull’identità e sul senso dell’esistenza, in cui la dimensione soggettiva si intreccia con interrogativi universali.
Inoltre, la poesia autobiografica offre strumenti unici per dare voce a esperienze spesso marginalizzate o sottovalutate, consentendo al lettore di confrontarsi con punti di vista diversi dal proprio. La sua autonomia rispetto ad altri generi letterari emerge anche nella capacità di combinare libertà espressiva e rigore formale, oscillando tra narrazione, lirismo e sperimentazione stilistica. Riconoscere questo genere significa dunque valorizzare non solo il contributo individuale di ogni autore, ma anche l’importanza di una lettura più attenta e inclusiva della complessità dell’esperienza umana.
Raccontarsi in versi – Carocci editore
Narrating Oneself in Verse (Introduction) – Corriere di Puglia e Lucania
