Il 28° turno del girone C Serie C: risultati inattesi e partite che hanno mantenuto i pronostici e le aspettative della vigilia.
Il 28° turno del girone C della serie C è ormai in archivio. Sono terminate, infatti, le partite in programma lasciando sul terreno scontenti e felici ma in alcuni campi anche una generale situazione di scoramento e di imbarazzo.
Ci viene allora da riportare una famosa citazione di mister Julio Velasco ( famoso allenatore e dirigente sportivo, conosciuto per le grandi capacità motivazionali , ndr.) per sintetizzare alcuni risultati dell’odierna giornata. ” Chi vince festeggia, chi perde spiega”: ma procediamo per gradi. Innanzitutto chi festeggia. Festeggia la solitaria capolista Benevento che strappa un successo di misura ad Altamura, un difficile campo. Una vittoria da prima della classe , da squadra che conosce bene il suo obiettivo finale e le leve tecniche e motivazionali da utilizzare per conseguire il massimo con il minimo sforzo.
Si allinea all’entusiasmo il Catania, che spinto da un pubblico appassionato, quello sempre affezionato che faceva ribollire il vecchio Cibali (ora stadio Massimino) ed è da sempre un vero e proprio dodicesimo uomo in campo, vince 1 a 0 con il Giugliano e rimane l’unico cacciatore che insegue la lepre Benevento. Ora, conclusasi anche la gara di recupero con il Trapani, la distanza è di 5 punti! Festeggia anche l’Audace Cerignola che, dopo la vittoria per 2 a 1 nel derby casalingo con il Casarano, raggiunge una tranquilla posizione di classifica e può giocarsi da questo momento opportune chance per conquistare una buona posizione nella griglia dei play off promozione.
Ma passiamo all’opposta sponda, quella che ,per essere chiari, è costituita dalle squadre che devono spiegare, devono dare giustificazioni di una catena di risultati certamente imbarazzanti, soprattutto se raffrontati alle aspettative della vigilia del campionato. Il riferimento è alla Salernitana, reduce dalla odierna sconfitta casalinga con il Monopoli. Non si respira certo una aria serena in casa granata, dopo questo ennesimo passo falso che segue ad un filotto di prestazioni e di risultati che certamente non si legano ad una squadra dotata di una cifra tecnica di alto contenuto, accresciuta da Gennaio con l’arrivo di bomber Lescano. Ma ora sarebbe il momento di sfogliare la classica margherita e analizzare petalo dopo petalo, errori, disattenzioni, programmazioni sbagliate e scelte tecniche poco opportune, per farne tesoro in futuro. Insomma spiegarsi e spiegare.
Per la dirigenza salernitana ora è anche tempo di compattarsi e cercare di mantenere la terza posizione, guardandosi bene le spalle, perché Cosenza e Casertana sono li ad un passo per agguantarla. Poi si interverrà con il bisturi adatto. Con la speranza che per il futuro si inizi a programmare stagione e percorso in classifica, partendo dalla consapevolezza di quale campionato si sta disputando e di quello che veramente può servire alla causa, iniziando dalla prima scelta: la guida tecnica.
Per un’informazione completa
Consulta anche gli articoli pubblicati su:
