Il palazzo spin time è occupato da più di dieci anni da senzatetto e associazioni.

Quattro anni fa, in Italia, se ne era parlato perché Gualtieri in campagna elettorale si era rivolto agli occupanti, in una sala conferenze di cui dispongono, non per invitarli a lasciare lo spazio, ma per ottenere voti.

Se ne era parlato anche una decina di anni fa quando l’Enel tolse la corrente all’intero condominio perché aveva accumulato trecentomila euro di bollette non pagate. E in quella occasione l’elemosiniere del Papa in persona andò nel condominio, ma non per saldare il debito ma per riattivare la corrente.

Il palazzo è ritornato sui giornali perché il tribunale ha condannato lo stato per non avere effettuato lo sgombero. Lo stato dovrà pagare al proprietario, che è un privato, oltre venti milioni per il mancato sgombero.

Insomma non sono gli abitanti morosi ad essere condannati ma lo stato, cioè noi che dovremo pagare con le nostre tasse.

E a questo punto si pone un quesito. Da quanti anni non si fanno case popolari pe i tanti che non riescono a pagare l’affitto? In quante case popolari non viene pagato.il pur calmierato. affitto? In quante case popolari gli affitti costano poco più di una pizza? In quante case popolari ci abita il figlio o il nipote di chi ha ricevuto la casa?

E soprattutto a chi tocca occuparsi delle case popolari? Non sono i comuni cui spetta il gravoso compito? Gravoso perché è una rogna da gestire e non porta voti.

E perché lo diciamo? Perché nella ipotesi in cui lo stato decida di provvedere allo sgombero dove sistemerà le centinaia di persone che vi abitano?

Nelle case popolari diremmo. Ma qualcuno nei. comuni si è reso conto che se 50 anni fa bisognava realizzare case popolari di cento metri quadrati oggi probabilmente sono sufficienti cinquanta? Perché? Perché ormai le famiglie numerose non ci sono più.

E qualcuno nei comuni si è reso conto che per dare alloggi datati non bisogna necessariamente ristrutturarli ma è sufficiente fare le dovute riparazioni? Perché? Perché ristrutturarli costa quasi quanto farne uno nuovo.

E facciamo appello ai comuni perché dovrebbero essere quelli più vicini ai cittadini. Anche se sappiamo che molte case popolari sono realizzate dalle regioni, con soldi dello stato perché i comuni sempre di più preferiscono occuparsi di tenere bello.il centro cittadino

Attilio Runello 

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