Cresce nuovamente il si e con esso anche l’affluenza al prossimo referendum del 22 e 23 marzo. Queste almeno le risultanze dell’ultimo sondaggio realizzato dall’istituto di Piepoli per Quotidiano nazionale, che  premia il Sì con il 54%. In questo caso lo stacco con il No, al 46%, è ancora ampio. Anche l’affluenza è in crescita, con il 45% degli italiani intenzionati a recarsi alle urne per esprimere il proprio giudizio sulla riforma della giustizia.

Secondo l’analisi di Gigliuto, direttore dell’istituto, la politicizzazione del dibattito ha inciso in maniera significativa non solo sulle intenzioni di voto, ma anche sulla mobilitazione degli elettori e sulla struttura complessiva del consenso. All’inizio della campagna, il dibattito era meno politicizzato e la conoscenza dei contenuti del referendum piuttosto superficiale. Oggi, sottolinea Gigliuto, gli italiani mostrano maggiore consapevolezza sia dei testi della riforma sia del peso politico del loro voto. L’ingresso deciso dei principali leader, con toni più netti e messaggi di mobilitazione, ha contribuito a richiamare alle urne una fetta più ampia di cittadini, determinando un aumento dell’attenzione pubblica e dei media sul tema. In altre parole se il confronto si trasferisce sui temi invece che sulla polemica strumentale, l’interesse per gli elettori cresce, cosi come la prevalenza dei si alla riforma. La politicizzazione poi ha avuto un’altra conseguenza rilevante, sempre secondo gli esperti dell’istituto Piepoli,  il riequilibrio di una competizione che, nelle prime fasi, appariva piuttosto sbilanciata a favore del Sì. Ma perché? In avvio di campagna, il Sì beneficiava di una certa trasversalità. Se quasi tutto l’elettorato di centrodestra si dichiarava favorevole alla riforma, il campo dell’opposizione il No non era altrettanto compatto: circa un elettore su tre del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle, condividendo alcuni aspetti specifici del testo e in assenza di una forte pressione politica, si orientava verso il Sì.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.