Spesso la vera ragione per cui non si riesce a vendere casa è aver fissato un prezzo che non necessariamente è troppo alto, ma certamente è poco in linea con l’andamento del mercato. Quest’errore, in cui incappano numerosi venditori, è solo all’apparenza banale e facilmente correggibile: nel concreto rischia di azzerare le probabilità di vendere in diversi modi che analizzeremo di seguito. Prima di mettere in vendita casa è sempre consigliabile, così, richiederne una valutazione eventualmente ricorrendo a uno dei numerosi servizi di valutazione immobile online.

Se il prezzo è giusto, si riesce a vendere casa anche in poche settimane

Le prime settimane dopo aver pubblicato l’annuncio immobiliare online o aver dato mandato a un’agenzia, e cioè in cui l’immobile si trova attivamente sul mercato, sono quelle cruciali per la buona riuscita della vendita: è in questo momento infatti che, attratti dalla novità immobiliare, in generale arrivano più contatti e richieste di visite che, a valle, possono tradursi in proposte d’acquisto. Se il prezzo fissato non è quello giusto, già in questo momento si farà fatica a trovare potenziali acquirenti interessati alla propria casa. Se il telefono non squilla dopo qualche giorno da quando si è messa in vendita la casa, insomma, è il caso di chiedersi se non si sia sbagliato qualcosa con il prezzo.

Gli errori più comuni sul prezzo che rendono difficile vendere casa

L’errore più comune, va da sé, è sovrastimare il valore dell’immobile, cosa che accade spesso quando si tratta della casa di famiglia o più in generale si ha un legame affettivo forte con l’immobile: perché l’ultimo vale molto ai propri occhi, si crede che debba essere così anche a quelli degli altri. Una valutazione immobiliare, meglio se realizzata da professionisti del settore, aiuta a ragionare in maniera più oggettiva e a rendersi conto che il prezzo giusto a cui vendere la casa non è la somma che personalmente si desidererebbe ricevere ma quella che qualcuno è concretamente disposto a pagare. Tanti fattori, dall’andamento generale del mercato immobiliare a trend che riguardano più da vicino la propria zona passando per le condizioni in cui si trova l’immobile, incidono in questo senso. Spesso, non a caso, il prezzo giusto a cui mettere in vendita la casa si avvicina a quello a cui sono stati già venduti immobili simili nel proprio quartiere.

Più raramente accade di sottostimare il valore del proprio immobile: contrariamente a quanto si potrebbe pensare, fissare un prezzo troppo basso non fa vendere casa prima dal momento che i potenziali acquirenti potrebbero spontaneamente ricollegarlo a uno scarso valore dell’immobile, problemi burocratici-legali o – peggio – strutturali che lo riguardano e via di questo passo.

Per ragioni simili gli esperti immobiliari sconsigliano evidenti svalutazioni in corso dell’immobile: meglio evitare, cioè, di riformulare troppo al ribasso il prezzo iniziale, come pure si potrebbe essere tentati a fare dopo mesi che l’immobile è in vendita senza frutti (da tenere in conto è che in Italia in media ne servono dai tre ai quattro), dal momento che a questo punto la combinazione di un prezzo più basso e troppo tempo passato senza che nessuno abbia mostrato concreto interesse nei suoi confronti potrebbe suggerire uno scarso valore della casa. Fin dall’inizio, insomma, si dovrebbe stabilire il prezzo di vendita della propria casa in maniera strategica, quanto si è disposti a trattare e la proposta massima da accettare.

casa.-foto-Freepik.jpe

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