Le origini dei sistemi missilistici e il loro sviluppo

 

L’arsenale missilistico iraniano è bel fornito anche se non di ultima generazione. Negli anni passati, i Pasdaran, hanno sviluppato aggiornamenti sui sistemi d’arma, fin dalla guerra degli anni ’80, contro l’Iraq  di Saddam Hussein. Con l’appoggio di Paesi come la Russia, Cina e Corea del Nord, i missili hanno avuto un ulteriore perfezionamento. Puntati verso alcuni Paesi del golfo e contro Israele, sono sempre stati considerati il fiore all’occhiello per la difesa nazionale.

 

L’arsenale

 

La composizione missilistica dell’arsenale si divide principalmente in tre vettori: a corto raggio, con gli Shahab 1 a corto raggio, hanno una gittata fino a 300 km, i Dezful hanno una gittata di 1.000 km e infine, i più temuti Khorramshahr, che con la loro gittata di circa 2000 km potrebbero raggiungere, non solo Cipro, ma anche le coste della Grecia. Oltre questi missili, l’Iran è in possesso di droni kamikaze, con ampia autonomia e missili modello Cruise, come il Soumar, che ha una gittata di 2.000 km.

 

Le basi di lancio

 

Dopo gli attacchi precedenti di giugno da parte degli USA, i Pasdaran sono stati costretti a spostare i missili e le loro basi di lancio in vari punti del Paese. L’intelligence americana e israeliana ne è a conoscenza e sa che si troverebbero all’interno di bunker scavati nelle montagne. Ciò è avvenuto dopo che, nel corso del precedente attacco, le installazioni di lancio, i centri di produzione di motori e di combustibile erano stati distrutti.

 

Embargo aggirato

 

L’Iran è sottoposto a un embargo internazionale da decenni, ma riesce puntualmente ad aggirarlo, approvvigionando le linee di produzione con transazioni e scambi con Paesi amici e alimentando la produzione di almeno 2.000 missili e circa 260 lanciatori. Su questo punto, però, l’intelligence straniera non è precisa.

 

Colpi a segno

 

Nonostante Israele disponga dell’Iron Dome, lo scudo antimissile più avanzato al mondo, qualche missile iraniano è riuscito a oltrepassarlo, perché se lanciati in maniera massiccia, non tutti i vettori possono essere intercettati. Secondo alcuni analisti, anche se i missili dei Pasdaran non hanno una precisione operativa elevata, possono comunque causare danni.

Durante i negoziati, prima dell’attacco, gli Stati Uniti avevano chiesto all’Iran di ridurre il raggio d’azione dei suoi missili, richiesta che è stata prontamente rifiutata e che ha fatto crescere ulteriori timori in Israele.