Lady in Passerella coniuga bellezza e impegno civile, dando voce a donne di ogni età nel segno della forza, della dignità e della libertà.
L’iniziativa Lady in Passerella è diventata un appuntamento indimenticabile e carico di significato nel panorama salentino, capace di trasformare una sfilata di moda in un potente manifesto sociale, andando ben oltre la dimensione della moda. Nato dalla visione di Arturo Bono, l’evento celebra la bellezza autentica delle “donne normali“, sfidando gli stereotipi anagrafici ed estetici, promuovendo messaggi di solidarietà e impegno civile.
Non è solo una passerella, ma un palcoscenico di vita. Il format, che ha ormai superato il traguardo della decima edizione, vede come protagoniste donne di ogni età (madri, nonne, professioniste, casalinghe) che decidono di mettersi in gioco per dimostrare che la bellezza non ha data di scadenza e, soprattutto, che la moda può trasmettere valori profondi. In passerella sfilano donne di diverse generazioni, accomunate dall’entusiasmo di mettersi in gioco e di lanciare un messaggio forte: la bellezza non ha età, né misure prestabilite.
Oltre l’Estetica: Solidarietà e Lotta alla Violenza
L’evento, sotto la direzione artistica di Arturo Bono, si distingue dai classici concorsi di bellezza per il suo forte impegno sociale. Ogni tappa del tour salentino è infatti un’occasione per raccogliere fondi a favore di realtà come “Cuore Amico”, la Onlus di Telerama che supporta i bambini con gravi patologie. Ma il tema centrale resta il “no alla violenza sulle donne”. Le modelle per un giorno sfilano indossando messaggi di pace e rispetto, trasformando ogni passo in un grido silenzioso, ma potente contro ogni forma di abuso fisico e psicologico.
Le Riflessioni di Arturo Bono
Arturo Bono, mente e motore dell’iniziativa, sottolinea come questo progetto sia nato quasi per scommessa, per poi trasformarsi in un movimento culturale.
“Lady in Passerella è nata per gioco, ma oggi è una sorta di missione,” spiega Bono. “Volevo dare spazio alla normalità. Spesso i mass media ci raccontano notizie di violenza e femminicidi; con questa iniziativa vogliamo dire che la donna deve essere rispettata ogni giorno. La bellezza è un’azione, non solo un’immagine: è rispetto, ascolto e valorizzazione di ogni donna nella sua dignità e nella sua unicità”. E guardando al futuro, aggiunge con entusiasmo: “Stiamo lavorando a un importante sodalizio con World Top Model. Sarà un’alleanza che porterà il nostro messaggio di bellezza consapevole su palcoscenici ancora più ampi. Vogliamo dimostrare che anche un progetto nato nel Salento può dialogare con realtà internazionali, senza perdere identità e autenticità”.
Un Futuro in Crescita
L’ultima edizione ha visto la partecipazione di stilisti locali e internazionali, come il designer pugliese Leonardo Ligorio, la stilista di abiti da sposa Luigina Epifani, Carol Cordella nota stilista e storica della moda e, infine, la designer tunisina Emira Sghaier, a testimonianza di come il Salento sappia essere terra d’accoglienza e di contaminazione culturale. Con il sipario che si chiude sulle tappe più recenti, la macchina organizzativa di Arturo Bono è già al lavoro per il futuro, con l’obiettivo di portare questo messaggio di “bellezza consapevole” oltre i confini regionali.
Bono, infine, sottolinea l’importanza dell’aspetto educativo: “I bambini imparano ciò che vivono. Se vedono donne forti, rispettate e solidali tra loro, cresceranno con un’idea diversa di società. Per questo in passerella portiamo la verità, non la perfezione artificiale.
Non una sfilata tradizionale, dunque, ma un vero e proprio manifesto sociale che sfida gli stereotipi legati all’età e ai canoni estetici imposti.
