Prosa, musical civile e monologhi: un mese di teatro da non perdere

Anche a marzo, Roma propone un ricco calendario di prosa, musical e monologhi. Temi storici, sociali e culturali che si alternano a vicende italiane ed europee del Novecento e all’eredità del patrimonio teatrale classico.

 

“Don Giovanni” dal 3 all’8 marzo – Sala Umberto

Dal 3 all’8 marzo, nella Sala Umberto, va in scena “Don Giovanni”, rivisitazione del celebre personaggio di Mozart/Da Ponte. La messa in scena fonde il libretto dapontiano con riferimenti a Molière, che alterna comicità paradossale e “recitar-cantando” con la musica originale di Mozart. Lo spettacolo esplora la figura di Don Giovanni e del suo alter ego Sganarello, raccontando la tensione tra seduzione, gioco e destino, e propone una lettura contemporanea del mito senza trascurare la musicalità e la poesia del testo originale.

 

“D la Principessa Diana e la Palpebra di Dio” dal 3 all’8 marzo – Sala Grey, Spazio Diamante

Un ritratto psicologico e letterario di Lady Diana Spencer, intrecciato a figure della mitologia classica come Medea, Arianna e Antigone. La messa in scena esplora la vita privata e i conflitti interiori della principessa, con particolare attenzione ai disturbi del comportamento alimentare, tema che sarà approfondito nell’incontro post spettacolo “Un paio di braccia intorno”, con la partecipazione del Dott. Leonardo Mendolicchio e della giornalista Veronica Meddi.

 

“Marcinelle, storie di minatori” dal 3 all’8 marzo – Sala Black, Spazio Diamante

Sempre allo Spazio Diamante, la ricostruzione della tragedia dell’8 agosto 1956, quando 262 minatori morirono nell’incendio della miniera di Bois du Cazier, nel Belgio meridionale, 136 dei quali italiani. La rappresentazione segue quattro minatori dal loro paese d’origine fino alla tragedia, descrivendo le condizioni di vita e lavoro, e integrando suoni e rumori della miniera come elemento musicale e scenico.

 

“MOVIe ERCULeO” dal 4 al 6 marzo – Teatro Olimpico

Lillo e Greg tornano in scena con “MOVIe ERCULeO”, uno spettacolo iper-surrealista, che combina linguaggi cinematografici e televisivi. Peplum, horror, fantascienza e noir vengono reinterpretati in chiave ironica per creare un’esperienza teatrale originale e divertente.

 

L’Orlando rivisitato, omaggio ad Alda Merini, il musical civile sulle “Camicette Bianche” e la commedia di Plauto reinterpretata in chiave novecentesca (ph. Manuela Giusto “Parlami Orlando” e U.S.)

“Parlami Orlando” dal 4 al 6 marzo – OFF/OFF Theatre

“Parlami Orlando” è un adattamento teatrale di Giuseppe Bucci dall’opera di Virginia Woolf. Salvatore Langella interpreta Virginia Woolf e il suo Orlando, raccontando la trasformazione del protagonista da uomo a donna attraverso i secoli. La messa in scena affronta temi come sessualità, ruolo della donna e omosessualità, con musiche di Pericle Odierna e installazione scenografica di Andrea Maresca.

 

“Alda. Parole al vento” 7- 8 marzo – OFF/OFF Theatre

Omaggio poetico e musicale ad Alda Merini, lo spettacolo diretto e scritto da Donatella Massimilla, ricorda la grande poetessa attraverso parole, musica e memorie. In scena Gilberta Crispino e Yousi Cuba al pianoforte, insieme alle voci delle donne recluse a San Vittore e ai versi originali della poetessa su musiche di Giovanni Nuti. Dopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano, arriva per la prima volta a Roma. E’ un omaggio alle donne e al loro impegno civile, in collaborazione con la Fondazione Fo Rame e la Fondazione Barba Varley.

 

“Camicette Bianche, il musical” martedì 10 marzo – Teatro Brancaccio

Opera originale di Marco Savatteri che racconta la vicenda di Clotilde Terranova, una delle sartine siciliane morte nell’incendio della fabbrica di camicette “Triangle Shirtwaist Company” a New York nel 1911. Lo spettacolo unisce brani della tradizione popolare italiana e canzoni degli italo-americani per raccontare il viaggio, il lavoro in fabbrica e le lotte per i diritti delle donne. La tournée, iniziata ad Agrigento e passata per Palermo, Marsala e Napoli, proseguirà poi per Ascoli Piceno, Caltanissetta, L’Aquila e Catania, con partner locali come l’associazione “Donne al Centro” per la tappa romana.

 

“Truculentus” dal 6 al 29 marzo – Teatro Arcobaleno

La Compagnia Castalia porta in scena la commedia di Plauto, trasposta alla fine degli anni ’30 in Sicilia, con adattamento e regia di Vincenzo Zingaro. La commedia, raramente rappresentata, è trasposta alla fine degli anni ’30 in Sicilia e segue le vicende di Prhonesium, donna capace di dominare gli uomini che ruotano attorno alla sua casa. La riscrittura di Vincenzo Zingaro evidenzia il legame tra contesto storico romano e contraddizioni sociali dell’Italia prebellica, rendendo la commedia attuale e sorprendentemente contemporanea.