Il Mediterraneo come laboratorio di sostenibilità, cooperazione e pace. È stato questo il filo conduttore di “The Wake”, l’atelier internazionale promosso dall’Offroad Club Monaco che si propone di creare una scia positiva che unisca tradizione e innovazione, cultura e performance, nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni future: lo scorso11 marzo 2026 ha riunito al Museo Oceanografico del Principato studiosi, istituzioni e rappresentanti del mondo accademico europeo. “ Oltre i limiti, oltre le strade ” è la visione che guida ogni iniziativa del Club: creare una scia positiva che unisca tradizione e innovazione, cultura e performance, nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni future.

Ofroad Club Monaco è un’organizzazione che unisce passione sportiva, cultura, impegno per la sostenibilità ambientale, lo sport outdoor e imprenditoria. Nato con l’obiettivo di esplorare nuove strade – fisiche, culturali e sociali – OCM promuove attività e iniziative che mettono in dialogo sport outdoor, tutela della biodiversità e cooperazione internazionale. Attraverso il proprio Comitato Accademico e Scientifico Permanente, l’Offroad Club Monaco sviluppa progetti e incontri multidisciplinari dedicati alla valorizzazione del patrimonio storico e ambientale, favorendo la diffusione di buone pratiche eco-friendly e la costruzione di legami tra persone e comunità.

Al centro del workshop organizzato a Monaco dedicato alla storia, allo sport e alle nuove sfide ambientali del Mediterraneo, il contributo delle università italiane ha avuto un ruolo di primo piano. Hanno partecipato docenti e ricercatori della Sapienza Università di Roma, del Politecnico di Torino, dell’Università degli Studi di Genova, dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, insieme a studiosi dell’International University of Monaco e dell’Università di Corsica Pasquale Paoli.

Tra gli interventi più seguiti quello di Fabio Attorredocente della Sapienza Università di Roma e direttore dell’Orto Botanico di Roma, dedicato al ruolo storico e scientifico degli Orti Botanici. Nel suo contributo, “Gli Orti Botanici tra passato e futuro”, Attorre ha ripercorso l’evoluzione di queste istituzioni nate nel XVI secolo come luoghi di studio delle piante medicinali e di formazione per medici e speziali. Nel tempo gli Orti Botanici si sono trasformati in centri di ricerca, conservazione e divulgazione scientifica, contribuendo allo sviluppo della sistematica vegetale, dell’esplorazione floristica e degli scambi globali di specie. Oggi, nel contesto della crisi climatica e della perdita di biodiversità, gli Orti Botanici assumono un ruolo sempre più strategico come infrastrutture verdi per la conservazione della biodiversità, la ricerca sulla resilienza degli ecosistemi e l’educazione ambientale.
Il workshop ha proposto un approccio multidisciplinare che ha intrecciato storia, cultura, sport e innovazione tecnologica, affrontando anche le prospettive economiche legate al mare e allo sviluppo sostenibile delle comunità costiere.

«The Wake non è solo un workshop scientifico, ma un atto di visione», ha dichiarato Erminia Fezia Mordenti, cofondatrice e direttrice operativa dell’Offroad Club Monaco.
«La “wake”, la scia, rappresenta la filosofia dell’Offroad Club Monaco: un percorso che parte dal Mediterraneo e si arricchisce attraverso l’incontro tra popoli, culture ed esperienze diverse, uniti dalla condivisione di valori comuni e dal rispetto per l’ambiente.
Con questo workshop vogliamo promuovere l’analisi scientifica di temi che connettono storia, identità mediterranea e sfide contemporanee dello sport e della tecnologia sostenibile. Il Mediterraneo rappresenta il laboratorio ideale per nuove connessioni culturali, nuove responsabilità ambientali, sociali e finanziarie, e per costruire una comunità internazionale orientata alla pace e alla collaborazione, : Offroad Club Monaco nasce per tracciare nuove strade, non solo nello sport ma anche nel pensiero e nella responsabilità collettiva. 
La scia che vogliamo lasciare con “The Wake” è un impegno concreto verso una nuova alleanza tra cultura, performance sportiva e tutela ambientale. Crediamo che il Mediterraneo possa diventare un laboratorio di innovazione sostenibile e di cooperazione internazionale, promuovendo la pace, il dialogo tra le comunità e la collaborazione tra istituzioni, università, comunità e imprenditori».

Tra i promotori dell’iniziativa anche Andrea Carteny, coordinatore del Comitato Scientifico e Accademico Permanente dell’Offroad Club Monaco e docente della Sapienza Università di Roma, che ha sottolineato l’importanza di un dialogo tra discipline per interpretare le trasformazioni storiche e contemporanee dell’area mediterranea.

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