Sono grato all’Italia, la seconda potenza industriale europea, per il suo impegno a sostenere e accelerare l’agenda di riforme della Commissione europea per rafforzare la nostra competitivita’. L’Industrial Accelerator Act rappresenta una tappa fondamentale di questa dinamica e andra’ a beneficio dell’economia italiana, della sua solida base manifatturiera e, in particolare, delle migliaia di Pmi presenti in tutto il Paese’. Lo ha dichiarato il vicepresidente esecutivo della Commissione europea e Commissario per la prosperita’ e la strategia industriale, Stephane Sejourne’, in occasione dell’incontro al Mimit con il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti dell’industria italiana. ‘La nostra proposta “Made in Europe” e’ la miglior alleata del “Made in Italy”.
Siamo d’accordo con il ministro Urso nel proseguire i nostri sforzi per accelerare sul 28esimo regime, sull’integrazione del mercato unico e sulla riforma degli appalti pubblici di prossima presentazione’, ha concluso il commissario a margine dell’incontro con il ministro del made in Italy e le principali associazioni industriali
Le sfide dell’Industrial Accelerator Act (IAA), i principali dossier europei in materia di competitività e di rilevanza per il sistema industriale nazionale, gli sviluppi del regolamento europeo sulle emissioni di CO₂ delle auto, le prospettive di revisione del sistema ETS a seguito delle aperture registrate nel Consiglio europeo di marzo e le strategie di approvvigionamento delle materie prime critiche: questi sono stati i temi al centro del bilaterale che si è svolto al Mimit tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso e il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperità e la Strategia industriale, Stéphane Séjourné.
In materia di IAA Urso, pur sottolineando il sostegno dell’Italia alla proposta della Commissione, e l’importanza per la tutela dei settori strategici e per la promozione delle catene del valore nazionali ed europee, ha lanciato un monito.
“Siamo in una fase di crisi sistemica che richiede risposte rapide e concrete. Dobbiamo accelerare nell’attuazione dell’Industrial Accelerator Act: non è sostenibile attendere il 2029 per introdurre i requisiti Made in Europe e Low carbon”, ha dichiarato il Ministro. “Ci adopereremo in Consiglio per conseguire questo obiettivo. In tre anni può cambiare il contesto globale, le catene del valore, la competizione internazionale, e certo non in meglio: l’Europa deve agire ora, non quando sarà troppo tardi”, ha concluso Urso.
Al centro del confronto poi i temi in materia energetica sovranità e mix nazionale. A riguardo Urso e Séjourné hanno concordato che l’energia rappresenta una questione economica, oltre che ambientale, e la sovranità energetica costituisce un fattore decisivo per la competitività europea, ed è quindi fondamentale proseguire lungo la direttrice indicata dalla Commissione, puntando su un mix energetico equilibrato che includa tutte le tecnologie disponibili, dalle fonti rinnovabili al nucleare di nuova generazione, con l’obiettivo di ridurre le dipendenze esterne e rafforzare la sicurezza del sistema industriale.
Prima dell’incontro con il vicepresidente esecutivo della Ue, ha incontrato il presidente della Confindustria Emanuele Orsini. Al centro dell’incontro il percorso di semplificazione avviato dal Governo e dal Mimit in favore delle imprese, con l’obiettivo di ridurre gli oneri burocratici e favorire il rilancio degli investimenti, a partire dalla prossima riforma dei contratti di sviluppo, su cui Urso e Orsini hanno concordato di proseguire un approfondimento nelle prossime settimane.
Urso e Orsini hanno quindi fatto il punto sulle politiche di sostegno agli investimenti e sulle strategie per affrontare le sfide della transizione digitale e green delle imprese. Al riguardo, si è discusso sull’avvio e l’attuazione del Nuovo Piano Transizione 5.0, che potrà contare sullo strumento dell’iperammortamento e avrà durata triennale fino a settembre 2028.
Particolare attenzione è stata infine dedicata ai principali dossier europei per il rafforzamento della competitività del sistema produttivo, con riferimento anche all’Industrial Accelerator Act, tema al centro dell’incontro successivo sempre a Palazzo Piacentini tra le principali associazioni di impresa, il ministro Urso e il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Prosperità e la Strategia industriale, Stéphane Séjourné.
