Del 1 Febbraio 2024 alle ore 11:53

Su Toscana Oggi, don Francesco Carensi, docente di Sacra Scrittura, rispondendo ad un lettore che osservava che nel vangelo anche Gesù discrimina le donne, scrive: “Perché Gesù dice a Maria Maddalena: «va’ dai miei fratelli» e non «dai nostri fratelli» includendo nel legame di fraternità anche le donne?”, ponendo in forma di domanda l’affermazione del lettore. E nella sostanza risponde: “La parola «fratelli» non esclude il sesso femminile ma diventa universale per comprendere ogni uomo e ogni donna che è chiamata a vivere un legame familiare con Dio”. Ma fraintende il discorso del lettore. Infatti, non è il termine “fratelli” ad escludere le donne, ma l’aggettivo possessivo. Se Gesù avesse incluso tra i fratelli Maria Maddalena, le avrebbe necessariamente dovuto dire: “Va’ dai nostri fratelli”, oppure: “Va’ dai tuoi fratelli”. Le dice invece: “Va’ dai miei fratelli”, il che significa chiaramente che non la annovera tra i fratelli.
Ma perché negare che le donne per gli evangelisti, erano meno importanti degli uomini? Non era così anche per San Paolo? E non è così, ancora oggi, per la Chiesa cattolica che senza serie ragioni le esclude dal sacerdozio?
Dimenticavo: il lettore cui risponde Carensi, è il sottoscritto.

Renato Pierri

L’articolo Nel vangelo le donne sono meno importanti degli uomini è già apparso su Il Corriere Nazionale.

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