Del 1 Febbraio 2024 alle ore 15:46

Cento Domande Sulla Sessualità rubrica ideata e curata dal dottor.Umberto Palazzo e dalla giornalista Daniela Piesco 

 

Il rapporto sessuale all’interno della coppia stabile risponde non solo alle innegabili esigenze ormonali e di sopravvivenza della specie ma anche influenze culturali, storiche e religiose di coppie che passano la vita in comune.
Per i teologi cristiani […] vi è un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci[…] per cuil’uomo e la donna si astengano dai rapporti sessuali durante i principali momenti della liturgia : la domenica, il mercoledì e il venerdì durante i grandi digiuni dei 40 giorni che precedono la Pasqua (Quaresima) e il Natale (Avvento). Per la Chiesa medievale periodi di astensione obbligatoria sono anche le feste comandate, durante l’allattamento e quando la donna ha le mestruazioni, considerate impure sin dalla Bibbia. Secondo alcuni calcoli, rispettando tutte le proibizioni, una coppia fervente cattolica aveva per i rapporti sessuali tra 1,8 e 3,7 giorni al mese.
Per la Cultura Islamica, il rapporto sessuale invece è un pilastro del matrimonio (nikah) e prevede l’obbligo di soddisfare il partner o come dice Maometto: «Ciascun coniuge deve aver assaggiato il piccolo miele del congiunto». Il marito può allontanarsi dal letto coniugale al massimo per 120 giorni, dopodiché è definitivamente separato. Moglie e marito islamici hanno l’obbligo dell’amore fisico che però si deve evitare dall’alba al tramonto e nei giorni di ramadan, l’astinenza non può superare i 4 mesi e la moglie non può rifiutarsi al marito poiché se la donna trova scuse e fa lo sciopero dell’amore per non avere rapporti sessuali con il marito, secondo il profeta è maledetta dagli angeli. L’islam è molto tollerante verso l’erotismo che è considerato un prolungamento della sessualità, accettazione gioiosa e non rinuncia triste, bisogna sposarsi, eiaculare e anche i giochi sessuali o mula’aba sono caldamente raccomandati.
La gran parte degli uomini indù sono convinti che lo sperma è una sorgente di forza e non vada sprecato , si crede che sono ritenuti necessari quaranta giorni e quaranta gocce di sangue per ottenere una sola goccia di sperma. L’astinenza sessuale viene quindi considerata la prima condizione per godere effettivamente di buona salute ed evitare la perdita di una certa quantità di liquido seminale che si riproduce a fatica. Nell’Isola di Mangaia marito e moglie non si abbracciano mai in pubblico, però vivono un’intensa vita sessuale prematrimoniale. Le ragazze di notte ricevono numerosi corteggiatori nella casa dei genitori e i maschi competono con i rivali per chi riesce ad avere il maggior numero di orgasmi che secondo gli antropologi (D.Marshall 1971) che ne hanno raccolto le confidenze, passano da circa 20 orgasmi a settimana durante l’adolescenza a meno di due orgasmi a settimana, oltre i 25 anni di età. Oggi secondo l’indagine promossa dalla Società Italiana di Andrologia (SIA), in Italia un ragazzo su tre fa sesso virtuale. Questo significa che utilizza i device per vivere un momento speciale con il proprio partner. Non solo, oltre 1milione e 600mila giovani di età compresa tra i 18-35 anni dichiara di non aver mai avuto un rapporto sessuale e oltre 200mila coppie stabili sono in astinenza da tempo.

Il commento giornalistico 

All’inizio di una relazione l’attività sessuale è molto frequente. Poi inevitabilmente il desiderio cala, subentrano l’abitudine, gli impegni, lo stress, e anche le occasioni di intimità iniziano a diminuire. Come capire quando il calo dell’attività sessuale con il proprio partner diventa un problema? Difficile dare una regola generale, ma è sempre possibile verificare, attraverso un sano dialogo se si è, quantomeno, nella media.È importante condividere i sentimenti che si provano e parlare delle proprie sensazioni: in un rapporto a due la comunicazione è la chiave di tutto. L’amore è un fuoco che va alimentato con energia e dedizione: dopo la fiamma iniziale è fondamentale assicurarsi che non si spenga. Il segreto è assicurarsi che entrambi i partner si sentano rispettati, al sicuro, realizzati e ascoltati.Ma soprattutto è fondamentale rivedere le proprie priorità.La lavatrice da fare, i piatti nel lavello, quella telefonata a cui rispondere: il sesso spesso finisce all’ultimo posto nella lista delle cose da fare e il più delle volte viene addirittura accantonato per mancanza di tempo. Provare a rivedere le proprie priorità, cercando di rimettere il sesso al primo posto, e lasciando il giusto spazio all’intimità con il partner potrebbe essere la soluzione . Sarebbe interessante sperimentare baci all’improvviso e con passione al partner oppure catturare il suo sguardo e iniziarsi a spogliare..In buona sostanza ognuno dovrebbe stabilire il proprio ritmo in base al bisogno. Alcuni innamorati si incontrano a giorni alterni, altri ogni due settimane, altri ancora una volta a settimana. L’importante è che da parte di entrambi ci siano la voglia e il desiderio, ma soprattutto che la qualità prevalga sulla quantità. In verità le coppie più felici non sono quelle che fanno tanto sesso, ma quelle che lo fanno “buono”.

L’articolo Nella vita di coppia, quante volte ci si accoppia? è già apparso su Il Corriere Nazionale.

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