Del 4 Febbraio 2024 alle ore 10:04

Durante le festività natalizie tra cene abbondanti e cesti di Natale non sempre graditi lo spreco di cibo è puntualmente dietro l’angolo e proprio per questo è nato l’evento “Dispensa Stellata”, giunto ormai alla settima edizione, che invita a svuotare la dispensa ancora piena con creatività, strizzando l’occhio all’anti spreco.

Infatti nei locali di Villa Brasini – storica location romana affacciata su Ponte Milvio – si è svolta la settima edizione di Dispensa Stellata, uno showcooking dedicato al riuso creativo delle eccellenze gastronomiche delle feste.

Ai fornelli si sono cimentate Manuela Arcuri, Matilde Brandi, guidate dalla chef Luisanna Messeri e presentate dalla giornalista e speaker radiofonica Chiara Giallonardo.

L’evento è stato organizzato dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP in vista della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare che si celebra il 5 febbraio per festeggiare ancora una volta l’inizio del nuovo anno all’insegna del gusto e del riciclo.


Un’occasione per raccontare le principali caratteristiche dello Zampone e del Cotechino Modena IGP, eccellenze della tradizione gastronomica italiana che spesso vengono acquistate, regalate, ricevute e spesso dimenticate in dispensa dopo Capodanno, ma anche per spiegare al grande pubblico il valore prezioso della cucina povera, che trae ispirazione da concetti come il risparmio e il riutilizzo di ingredienti.

“Per il nostro Consorzio – ha dichiarato il Presidente PaoloFerrari – questo appuntamento è ancora una volta l’opportunità per ribadire un importante tema: quello del riutilizzo dei prodotti avanzati in dispensa dalle festività natalizie, come lo zampone e il cotechino Modena IGP.

Queste due specialità, che nell’immaginario collettivo sono associate a uno specifico periodo dell’anno, come abbiamo appena visto, in realtà possono rappresentare uno spunto senza tempo della nostra tradizione”.

Non è mancato il punto di vista dell’esperto: Lorenzo Traversetti, biologo nutrizionista, che ha fatto un focus sulle proprietà e le caratteristiche di Zampone e Cotechino Modena IGP, aiutando a capire come abbinarli in modo sano e gustoso.

Infine, in vista della Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare, è intervenuto Luca Falasconi, responsabile scientifico e coordinatore nazionale di Waste Watcher Internationale, e della campagna Spreco Zero, docente di Politica Agraria dell’Università di Bologna – DISTAL, che ha illustrato gli ultimi dati sullo spreco alimentare.

I NUMERI DELLO SPRECO ALIMENTARE IN ITALIA

Oggi lo spreco alimentare in Italia vale oltre 9,2 miliardi di euro solo per il cibo non consumato in casa che viene gettato e diventa rifiuto: una stima che sale a 15 miliardi se includiamo il costo dell’energia utilizzata per la produzione alimentare. Secondo i dati dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher / Spreco Zero, gli italiani buttano oltre mezzo chilo di cibo a settimana pro capite (675 grammi circa). Facendo i conti, tutto questo spreco costa ad ogni famiglia circa 360 euro all’anno, poco meno di 7 euro a settimana.

Alla luce di questi dati è stata presentata da Giandiego Gatta, deputato responsabile del dipartimento Pesca e acquacoltura di Forza Italia, una proposta di legge che prevede l’obbligatorietà della doggy bag per i ristoratori. L’obbiettivo è proprio quello di contribuire a contrastare lo spreco alimentare, uno dei goals fissati nell’Agenda Onu 2030.

In Italia nonostante gli sprechi in cucina oltre 2,6 milioni di persone faticano a nutrirsi regolarmente a causa dell’aumento dei prezzi e dei rincari delle bollette e 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione) versano in condizione di povertà.

Tuttavia, sta crescendo la sensibilità verso la riduzione degli sprechi per motivi economici, etici e ambientali. In quasi otto case su dieci (77%), infatti, sono stati riciclati gli avanzi di cenoni e pranzi di Natale, riutilizzati in cucina nei giorni immediatamente successivi oppure conservati in freezer (indagine Coldiretti/Ixè)

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP si è costituito nel 2001 a Milanofiori (Milano), dopo un articolato percorso iniziato nel 1999, anno in cui i due prodotti hanno ottenuto l’ambìto riconoscimento europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta) con il regolamento della Commissione Europea n. 509/1999. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione dello Zampone Modena e del Cotechino Modena IGP, conta oggi 13 aziende, che rappresentano i principali produttori dei due prodotti IGP.

 

IGP – Indicazione Geografica Protetta

La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, evidenziando l’importanza delle tecniche di lavorazione impiegate oltre al rispetto del vincolo territoriale. Quindi, la sigla identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione, ricetta e caratteristiche si possano ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione avvenga nell’area delimitata.

 

LA LOCATION

Villa Brasini, nata nel 1938 dall’estro creativo dell’architetto Armando Brasini, è un maestoso castello in stile neobarocco a due passi da Ponte Milvio. La particolare conformazione architettonica e le straordinarie decorazioni delle sale interne contribuiscono a rendere Villa Brasini un luogo inimitabile e fuori dal comune. L’ingresso, situato in fondo al viale, conduce alle tre ampie stanze della villa: per prima la “Sala delle colonne”, a seguire la “Sala dei levrieri” ed infine la “Sala delle carrozze”.

 

L’articolo “Dispensa Stellata” Idee gourmet per ri-portare in tavola Zampone e Cotechino Modena IGP è già apparso su Il Corriere Nazionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.