Del 9 Febbraio 2024 alle ore 06:36

Un crochet da “guinness” a villa giulia, È la coperta della nonna:  700 mattonelle colorate, in lana riciclata, realizzate dalle mani delle nonne

La prima creazione in crochet di questo 2024, realizzata all’uncinetto dalle residenti della CRA Villa Giulia, è una coperta matrimoniale. Un’opera di creatività e sostenibilità in linea con i trend che la residenza diretta dalla dott.ssa Ivonne Capelli , porta avanti dal primo anno della pandemia per fare del bene agli anziani e al prossimo. Il ricavato della coperta, così come di ogni manufatto in crochet, è infatti dato in beneficenza.La dott.ssa Ivonne Capelli, amministratrice di Villa Giulia, con l’OSS Magda

Dalle ore di laboratorio di artigianato creativo, avviato dal 2020 negli spazi di Villa Giulia, CRA e Centro Diurno di Pianoro Vecchio (Bologna), ma soprattutto dalle sapienti mani di un gruppo di residenti, prende vita un manufatto unico per fattezze e dimensioni. Un’opera che diventa un simbolo di bellezza a 360 gradi visto che a realizzarla, con pazienza e grande dedizione, sono ultraottantenni.

Ad oggi sono state realizzate ponci, mantelle, cuscini, sciarpe, borse, top e gonne. Questa però è la prima coperta della nonna di Villa Giulia tessuta a mano, attraverso l’arte del crochet.

A commissionarla è stata un’operatrice della struttura, Magdalena Kruszewska.

Il copriletto in questione si presenta come un’aggregazione di 700 mattonelle realizzate ai ferri e cucite insieme tra loro. L’attività di assemblaggio delle stesse mattonelle ha richiesto, in termini di tempo, 175 ore che equivalgono a 10.500 minuti.

All’assemblamento hanno pensato la signora Anna Guidetti e l’animatrice Graziella Todaro.

Il gruppo di lavoro è invece composto da Alfredina Toselli, madre di Mariella Mancin OSS di Villa Giulia, e da Raffaella Querzoli. Altre residenti, appassionate di crochet, hanno partecipato alla scelta dei colori e in generale alla disposizione cromatica delle mattonelle.

 

Il progetto della moda solidale vede in questi anni, un’evoluzione dell’iniziativa stessa all’insegna della sostenibilità. In particolare, uno degli aspetti sostenibili riguarda il riutilizzo di gomitoli di lana, donati alla struttura da alcuni parenti. Materiali riciclati acquistano una seconda vita diventando il rivestimento di vecchi cuscini oppure di borse in disuso che assumono valenza etica e sociale.

 Un altro valore insito nel progetto è la solidarietà.

Infatti, il ricavato di ciascun manufatto è sempre devoluto in beneficenza ad associazioni o enti no profit, come Il Piccolo Principe di Bologna che si prende cura di bambini e adolescenti in difficoltà, promuovendone il reinserimento nel tessuto sociale.

“Iniziative come il progetto della coperta della nonna si prefiggono diversi obiettivi, da quello terapeutico per il benessere degli anziani grazie all’esercizio della manualità a quello marcatamente solidaleLa promozione del riuso come abitudine sostenibile, la solidarietà e la creatività come pratica terapeutica e di cura per chi è fragile sono le ricadute sociali virtuose non solo per chi vive Villa Giulia ma per la collettività in senso più ampio” – dichiara la dott.ssa Ivonne Capelli amministratrice della CRA di Pianoro.

Il progetto di artigianato creativo proseguirà per tutto il 2024, aprendo le porte al territorio, alla comunità e alle sue realtà associative, promuovendo il concetto di moda solidale che è duplice simbolo: di sostenibilità ambientale e di terapia del benessere nella terza e quarta età.

Per maggiori informazioni sui lavori creativi di Villa Giulia è possibile inviare una mail a direzione@villagiulia.bo.it

L’articolo Bologna – Un manufatto a maglia da “guinness”: ecco la coperta della nonna a Villa Giulia è già apparso su Il Corriere Nazionale.

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