Del 10 Febbraio 2024 alle ore 00:14

di Maurizio Zanoni

Con il brano “No to violence”, della durata di un secondo, Simone Riva scende sotto il record stabilito dai Napalm Death con “You Suffer”

Simone Riva, più noto con il soprannome di “Turista Spazzino” per la passione ecologista che lo porta a rimuovere i rifiuti abbandonati dagli ambienti, ha pubblicato una canzone brevissima per sensibilizzare sulle vite spezzate da guerre e violenze 

La sesta incisione musicale di Simone Riva è destinata a fare notizia: il brano “No to violence” supera in brevità il record stabilito dalla band britannica Napalm Death con “You Suffer”, canzone rilasciata nel 1987 e famosa per la sua durata, di appena 1,316 secondi. Simone Riva, conosciuto dai giornali con il soprannome di Turista Spazzino perché dedica molto del suo tempo libero alla pulizia degli spazi inquinati dai rifiuti, è riuscito a cantare la canzone “No to violence” in un secondo spaccato.

Il brano è stato inciso in inglese in modo tale da rendere il suo messaggio universale: un secondo è un tempo che si potrebbe definire impercettibile in quasi tutti gli ambiti, anche in musica, eppure in un secondo, in contesti di guerra, vengono spazzate via vite, distrutte storie e luoghi, consumate violenze inaudite. Con questo secondo musicato l’autore vuole lanciare un grido per rendere omaggio a quelle vite che sembrano non contare nulla, dare risalto al valore del tempo e condannare ogni tipo di conflitto.

«Ho deciso di scrivere questa canzone dopo essermi imbattuto casualmente in “You Suffer” dei Napalm Death – racconta Simone Riva -. Non conoscevo il gruppo né sapevo che avessero detenuto un primato per la canzone più corta, ma la loro performance mi è rimasta impressa. Da lì, mi è venuta l’idea di realizzare un brano ancora più breve, in modo che tramite la sua particolarità riuscissi a veicolare significati importanti. “No to violence” è un atto di reclamo alla pace, all’umanità. Se tutti contrastassimo i comportamenti violenti, partendo dal quotidiano, e alzassimo la voce contro le lotte vili – chiarisce – vivremmo in un mondo migliore. Ogni vita ha un valore inestimabile».

La registrazione di “No to violence”, nella quale si fondono voce e diversi strumenti (chitarra classica, batteria, sintetizzatore e basso), è risultata più difficile del previsto. La sincronizzazione di ogni singolo elemento ha messo a dura prova sia Simone Riva, al microfono, che Nicola Ursino, musicista e arrangiatore del brano, residente a Revello (Cuneo). È proprio a quest’ultimo che Simone Riva ha deciso di dedicare “No to violence” quale forma di gratitudine per il percorso compiuto finora insieme: «Per l’amicizia che si è creata tra noi, la competenza musicale dimostrata e la professionalità che Nicola ha sempre messo nello studio di registrazione. Perché è partendo dai buoni sentimenti che cresce una società non violenta».

Biografia
Simone Riva, classe 1972, ha cominciato a svolgere attività di volontariato, raccogliendo i rifiuti abbandonati, a partire dai cinque anni d’età, dopo che il nonno paterno lo ha rimproverato per aver gettato una bottiglietta di plastica nel camino. Dal 2011 la sua storia di ecologista convinto diventa pubblica, con l’interessamento di giornali, radio e televisioni e la realizzazione di innumerevoli servizi. Per la sua dedizione all’ambiente ha ricevuto oltre venti targhe comunali, un riconoscimento da Regione Lombardia e il prestigioso “Panettone d’oro”, premio alla virtù civica. È inoltre detentore di un record mondiale: dopo la raccolta rifiuti sugli scogli di San Mauro Mare per 25 ore filate e a Mediglia per 30 ore consecutive, nell’autunno 2022 ha siglato l’ultimo record di 50 ore non stop, ottenendo anche una targa ufficiale dal Comune di Peschiera Borromeo.

Simone Riva tra il 2022 e 2023 ha inciso cinque canzoni: “Bacchespani”, “Porsea”, “Non abbandonare il cane”, “E invece no”, “La Ciappana”, a cui si aggiunge l’ultima hit: “No to violence”.

Maurizio Zanoni

L’articolo Con il brano “No to violence”, Simone Riva scende sotto il record stabilito dai Napalm Death con “You Suffer” è già apparso su Il Corriere Nazionale.

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