Del 10 Febbraio 2024 alle ore 08:27

 “In tanti oggi non possono fare a meno di prendere in giro Amadeus per aver intonato Bella Ciao. Andando a leggere cos’è successo scopro che Enrico Lucci è andato da Amadeus chiedendogli di dichiararsi antifascista. Insomma, una grande battaglia di libertà di Lucci. Amadeus non ci ha pensato due volte e ha detto “Sì, sono antifascista” per poi intonare Bella Ciao. Anche perché guai a non cantare Bella Ciao e da Amadeus non potevamo di certo aspettarci diversamente. Quando invece chiesero la stessa cosa alla mitica Laura Pausini, lei rifiutò di cantarla con classe affermando che la trovava divisiva” (nicolaporro.it del 7 febbraio).
Così scrive Nicola Porro. Ed io capisco l’ingenuità della mitica Laura Pausini, ma non quella di Nicola Porro, il quale sembra credere che il termine “divisivo” abbia necessariamente un’accezione negativa.
Se, ad esempio, “Bella Ciao” avesse il significato di dividere gli antifascisti dai fascisti, sarebbe cosa buona e giusta. Dividere il giusto dall’ingiusto, il bene dal male, è cosa buona, non cattiva.
Gentile Porro, anche Gesù era divisivo quando diceva: “Perché sono venuto a dividere il figlio da suo padre, la figlia da sua madre, la nuora dalla suocera; e i nemici dell’uomo saranno quelli stessi di casa sua. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; e chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me. Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me” (Mt 10, 35 – 38). Sbagliava? 
Dividere il grano dalla zizzania, è cosa buona, non cattiva.
Renato Pierri 

L’articolo Le critiche infondate di Nicola Porro ad Amadeus è già apparso su Il Corriere Nazionale.

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