Del 24 Marzo 2024 alle ore 23:06

Affrontare il benessere emotivo e psicologico dei giovani attraverso un approccio olistico.

Il disagio minorile è un tema complesso che coinvolge la sfera emotiva e psicologica dei giovani. Principalmente esordisce durante l’adolescenza, che è un’età critica in cui i giovani affrontano molte sfide e cambiamenti.

Questo disagio può manifestarsi in contesti familiari problematici, come famiglie frantumate o multiproblematiche, dove gli adolescenti possono essere esposti a situazioni difficili che influenzano il loro benessere emotivo e comportamentale. Inoltre, può emergere anche in contesti sociali e culturali complessi, dove i giovani devono affrontare pressioni esterne e cercare di costruire la propria identità in un ambiente che può essere poco supportivo.

Secondo uno studio, il disagio giovanile è caratterizzato da varie forme di difficoltà, tra cui la preoccupazione per un mondo in cambiamento negativo, chiusura in sé stessi, difficoltà nelle relazioni sociali, spaesamento per la mancanza di valori condivisi e insoddisfazione professionale.

Una ricerca evidenzia che una percentuale significativa di adolescenti assume psicofarmaci senza prescrizione medica, e la ricerca indica che la maggior parte delle patologie mentali insorge prima dei 25 anni. Questo disagio non è solo influenzato dal contesto sociale, come durante la pandemia da Covid-19, ma coinvolge anche aspetti personali e relazionali dei giovani. La ricerca sottolinea, che molti italiani soffrono di disturbi psicologici come insonnia, ansia, depressione e disturbi dell’alimentazione, con una tendenza preoccupante all’automedicazione principalmente e le donne risultano essere più colpite da questi disturbi rispetto agli uomini.

Le cause del disagio minorile possono essere attribuite a diversi fattori. Secondo gli studi, tre principali fattori contribuiscono al disagio giovanile. Il primo è di natura biologica e genetica, legato a un’intelligenza emotiva superiore a quella degli adulti, evidenziando la sensibilità dei ragazzi. Il secondo è legato alle irrisolte conflittualità personali dei genitori e alla mancanza di sintonia con i figli, lasciandoli affrontare paure e angosce da soli. Il terzo fattore è lo scollamento tra le esigenze dei ragazzi, della famiglia e delle agenzie educative come la scuola, generando conflitti quando non si coopera abbastanza per favorire l’armonica crescita della persona.

Quando un ragazzo mostra segnali di confusione, isolamento o autolesionismo, è importante parlare con lui e incoraggiarlo ad esprimere il proprio dolore a una persona di fiducia. Inoltre, l’istituzione di figure come lo psicologo di base può essere una soluzione efficace per offrire supporto precoce ai giovani in difficoltà.

Il disagio minorile può manifestarsi attraverso sintomi eclatanti come allucinazioni uditive e percettive, manie suicide e altri segnali evidenti che spingono i ragazzi ad avvicinarsi alla terapia quando la sintomatologia diventa molto evidente. È importante prestare attenzione a segnali come possibili sintomi di disagio nei giovani e richiedere l’intervento di terapie quali, interventi psicologici mirati e supporto emotivo.

Il disagio minorile può essere riconosciuto in un adolescente attraverso terrori notturni, agiti comportamentali, atteggiamenti di sfida, segni fisici di incuria o trascuratezza come carenza di cure igieniche e abbigliamento inadeguato, segni comportamentali come disattenzione, svogliatezza o assenteismo scolastico, e fattori di rischio familiari come povertà cronica o carenza di relazioni interpersonali.

Le conseguenze a lungo termine del disagio minorile sulla salute mentale può portare a problemi fisici come ritardo mentale dovuto a carenza di stimoli, deficit nella crescita staturo-ponderale e frequenti malattie bronchiali/polmonari.

Nel contesto digitale, il disagio, è un tema di crescente rilevanza, poiché l’uso diffuso della tecnologia da parte dei giovani può influenzare il loro benessere emotivo e psicologico. Secondo i dati presentati da Save The Children, in Italia il 78% dei bambini tra gli 11 e i 13 anni utilizza internet quotidianamente, principalmente tramite smartphone. Questo scenario conferma una tendenza che vede le ragazze come lettrici più assidue dei ragazzi, sia di libri cartacei che digitali. La vita dei bambini italiani è sempre più datificata, con una presenza online che si espande nell’ onlife, ovvero una vita trascorsa tra il mondo reale e quello virtuale.

Il rapporto evidenzia le conseguenze di una sovraesposizione al digitale e i rischi dell’esclusione dalla dimensione online per coloro che non hanno accesso alla rete o competenze digitali adeguate. Save The Children sottolinea la necessità di proteggere i giovani, garantire a tutti l’accesso alla rete, soprattutto negli ambienti scolastici, e investire nella promozione delle competenze digitali dei giovani. Questo richiede un impegno delle grandi piattaforme, delle istituzioni e della politica per mettere al primo posto la sicurezza dei bambini e degli adolescenti nel mondo digitale.

E’ importante considerare le fragilità specifiche dei minori online e l’importanza di un’educazione digitale che non censuri ma guidi i giovani nell’utilizzo responsabile della tecnologia. La consapevolezza di questi temi è fondamentale per proteggere i minori dai rischi del mondo digitale senza limitarne le opportunità offerte dalla tecnologia.

Le conseguenze del disagio minorile legato all’uso del mondo digitale sulla vita sociale dell’adolescente possono includere isolamento sociale, difficoltà nelle relazioni interpersonali, dipendenza eccessiva dalla tecnologia che può compromettere le interazioni faccia a faccia. Secondo il documento di percorsi con i bambini, il progetto Digital Minds si interroga sulle implicazioni del disagio giovanile nell’era digitale e sull’impatto che l’eccessiva digitalizzazione può avere sulle relazioni sociali e sul benessere emotivo dei giovani.

Affrontare il disagio minorile richiede un approccio olistico che consideri sia gli aspetti tradizionali legati alla salute mentale che le nuove sfide poste dalla società digitale. Proteggere i giovani, offrire supporto precoce e promuovere un utilizzo consapevole della tecnologia sono pilastri fondamentali per garantire un ambiente sano e favorevole alla crescita e al benessere dei ragazzi.

 

L’articolo Il disagio minorile: sfide e opportunità. è già apparso su Corriere di Puglia e Lucania.

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