Del 28 Marzo 2024 alle ore 09:26

Il settore del gioco d’azzardo pubblico e legale continua a crescere e dopo un 2023 da record gli esperti attendono gli sviluppi di un 2024 che punta ad essere ancora più importante.

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Una crescita di 22 punti percentuali, per un valore finale di oltre 136 miliardi di euro. Sono questi i numeri del gioco pubblico, un settore che in Italia è sinonimo di qualità, di posti di lavoro, di gettito erariale. E soprattutto di record. Come quello appena stabilito, che va a sostituire il dato del 2021, quando la raccolta superò la soglia dei 111 miliardi di euro.

I dati del gioco d’azzardo in Italia

Come si legge su casinosicuro.it, infatti, tutti i dati parlano di un settore in grande salute: la raccolta pro capite si assesta a circa 2.730 euro, mentre crescono sia la spesa (in rialzo di 31 punti percentuali, a quota 20,35 miliardi) sia gli incassi erariali (che arrivano a 11 miliardi e 210 milioni). Ma quali sono le regioni che fanno da traino in questa filiera? Il numero più alto di spesa e anche di raccolta appartiene alla Lombardia (che fa registrare, rispettivamente 3.177,15 e 12.138,37 euro. Al secondo posto troviamo invece la Campania, altra regione ad alta vocazione per il gambling, con il Lazio a chiudere il podio.

Altra statistica che viene sottolineata è quella della crescita degli apparecchi da intrattenimento, protagonisti di una crescita di addirittura 85 punti percentuali dal 2021 a oggi. Una filiera, questa, che deve ancora tornare agli standard pre covid 19: se prima della pandemia si raccoglievano più di 45 miliardi di euro, oggi il giro d’affari parla di 34 miliardi di euro. Un settore in ripresa, insomma, che verrà accompagnato dalla tanto attesa riforma del settore giochi online che proprio in questi giorni dovrebbe diventare ufficiale e soprattutto effettiva.

Dal 2004 a oggi, quante leggi sul gambling

Su casinosicuro.it si può leggere anche una sorta di percorso della normativa sul gambling nel nostro Paese. Dal 2004, anno in cui istituita la prima rete di interconnessione degli apparecchi da intrattenimento. e in cui si può far nascere il concetto di gioco pubblico, ai primi passi normativi e fiscali per rendere questa filiera controllata e protetta. Un passaggio fondamentale fu quello del 2005, quando il Governo, per contrastare la piaga delle macchinette di videopoker illegali, decise di creare una infrastruttura pubblica che potesse controllare i nuovi congegni di intrattenimento, omologarli e certificarli per conto dello Stato. Che così facendo diventava il controllore ma anche allo stesso tempo il promotore del gioco e il diretto fruitore dei suoi ricavi.

Il peso erariale del gambling è infatti sotto gli occhi di tutti e rappresenta un tesoretto fondamentale, soprattutto in tempi di crisi come quelli che stiamo vedendo. Per questo è importante l’aggiornamento costante delle leggi e per questo è tanto attesa la riforma del gambling. Una riforma che potrebbe far crescere ancora di più il settore del gioco controllato.

L’articolo Gioco, cresce il giro d’affari: oltre 130 miliardi di euro in Italia è già apparso su Corriere di Puglia e Lucania.

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