Del 2 Aprile 2024 alle ore 14:50

Dopo l’aggressione subita, l’organizzazione World Central Kitchen, ha annunciato la sospensione di tutte le sue attività e chiesto a Israele lo stop alle uccisioni indiscriminate

Autore: Alessandra Fabbretti

ROMA – “Rendo omaggio ai lavoratori di World Central Kitchen uccisi in un attacco aereo israeliano a Gaza. Condanno l’attacco e sollecito un’indagine. Nonostante tutte le richieste di protezione dei civili e degli operatori umanitari, assistiamo a nuove vittime innocenti”. Questo il tweet dell’alto rappresentante della politica estera europea, Josep Borrell, in merito al raid aereo israeliano che ieri a Gaza, a Dair El-Balah, ha colpito una vettura in cui viaggiavano operatori dell’organizzazione umanitaria statunitense, che nella zona centrale e meridionale della Striscia ha aperto oltre 60 cucine da campo per fornire pasti alla popolazione. Morti sul colpo tutti e sei gli operatori umanitari e l’autista, tra cui quattro palestinesi, un britannico, un polacco e un cittadino con doppia nazionalità statunitense-canadese.

L’organizzazione, dopo l’aggressione subita, ha annunciato la sospensione “immediata” di tutte le sue attività, e di assumere “presto decisioni sul futuro del nostro lavoro” chiedendo a Israele di “porre fine alle uccisioni indiscriminate”. Erin Gore, la responsabile di Wck, ha confermato che gli operatori comunicavano abitualmente gli spostamenti alle forze israeliane, quindi ha aggiunto: “La nostra organizzazione e il mondo intero hanno perso delle vite meravigliose” e ha osservato: “Questo non è un attacco al Wck, ma contro le organizzazioni umanitarie presenti nelle situazioni più terribili in cui il cibo viene utilizzato come arma di guerra. Tutto ciò è imperdonabile”. Video diffusi sui social media da giornalisti palestinesi giunti sul posto mostrano la vettura del World central kitchen annerita dalle fiamme causate dall’esplosione. Il 4×4 bianco, con ben visibili i loghi dell’organizzazione, riporta un grande foro sul tettuccio, a dimostrazione del fatto che l’attacco è arrivato dall’alto.

Alla richiesta di indagini urgenti giunta dall’alto rappresentante Borrell si è unito anche il primo ministro australiano, Anthony Albanese, che ha confermato la morte del connazionale Zomi Frankcom, e fatto sapere che l’ambasciatore israeliano nel Paese sarà convocato per “chiarimenti”. Quindi, Albanese è tornato a chiedere il rispetto del cessate il fuoco da parte di Israele, in osservanza della risoluzione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dello scorso 25 marzo. In un tweet invece il ministero degli Esteri polacco ha condannato “il mancato rispetto del diritto internazionale umanitario e della protezione dei civili, compresi gli operatori umanitari”, esprimendo condoglianze per i familiari del connazionale ucciso.
Dall’attacco di Hamas nel sud di Israele dello scorso 7 ottobre in cui hanno perso la vita 1.200 persone, le forze israeliane conducono una guerra su Gaza in cui sono rimaste uccise quasi 33mila persone. Tra queste, decine gli operatori umanitari, di cui un centinaio dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i profughi palestinesi.

Colpiti nei raid anche obiettivi civili tra cui edifici residenziali, scuole-rifugio, mezzi di soccorso e ospedali. In queste ore è terminato l’assedio all’spedale Al-Shifa, che era il più grande della Striscia e ospitava anche centinaia di famiglie sfollate. Secondo fonti del ministero della Salute di Gaza, le forze israeliane avrebbero ucciso oltre 400 persone nell’offensiva contro la struttura, ritenuta una base per i miliziani di Hamas. “Il video di morte e carneficina ad Al-Shifa testimonia l’assenza di luoghi sicuri a Gaza”, ha scritto in un post su X Adele Khodr, direttrice regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. “Mentre la carestia sta devastando la Striscia e i bambini hanno bisogno di cure mediche urgenti- continua Khodr- gli ospedali vengono distrutti, condannando un’intera popolazione a morti lente e strazianti. Questo deve finire immediatamente”.

GAZA, CAMERON (GB): ISRAELE CHIARISCA INCIDENTE WCK

“Profondamente angosciante” l’uccisione da parte delle forze israeliane dei sette operatori umanitari dell’ong World Central Kitchen (Wck) secondo David Cameron, il ministro degli Esteri britannico. In un post su ‘X’ Cameron ha aggiunto: “Siamo al lavoro per verificare queste informazioni e forniremo pieno sostegno alle famiglie. Abbiamo chiesto a Israele di indagare immediatamente e di fornire una spiegazione completa e trasparente di quanto accaduto”.

GAZA, COMMISSIONE UE: IL DIRITTO UMANITARIO VA RISPETTATO

La Commissione europea ha chiesto di aprire “un’indagine approfondita” sulla morte dei sette operatori della Ong statunitense World Central Kitchen, uccisi ieri in un raid israeliano a Gaza, dove erano impegnati nella distribuzione di cibo e aiuti umanitari. Nel post su X la Commissione ha aggiunto che “gli operatori umanitari devono essere sempre protetti, in linea con il diritto umanitario internazionale”. “Abbiamo chiesto l’apertura di un’indagine per avere chiarezza su cosa è successo e su chi è responsabile e stiamo ricordando il bisogno di rispettare il diritto umanitario internazionale. Non siamo sul campo quindi non sappiamo coma sia esattamente successo” ha detto Peter Stano, portavoce per la politica estera della Commissione. “Saranno prese delle misure per prevenire eventi simili in futuro” ha aggiunto.

 fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

L’articolo Operatori uccisi a Gaza, l’Ue sollecita un’indagine. Borrell: “Condanno l’attacco” è già apparso su Il Corriere Nazionale.

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