di Andrea Gentili

Con un importante concerto eseguito presso il suo centro culturale di Roma, l’ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha ricordato il 101nesimo anniversario della nascita del Leader Nazionale dell’Azerbaigian, Heydar Aliyev al quale sono legati momenti determinanti della vita dell’Azerbaigian, dalla riconquista dell’indipendenza, di cui il Leader Nazionale può considerarsi il fondatore, al “Contratto del Secolo” così chiamato per la sua importanza a livello economico e politico, firmato il 20 settembre 1994 nel palazzo “Gulustan” a Baku, capitale dell’Azerbaigian, tra il governo azero e 13 grandi compagnie petrolifere, in rappresentanza di otto Paesi del mondo che ha dato inizio alla strategia energetica del Paese; ad Haydhar Aliyev va inoltre il merito dell’avvio dei rapporti con l’Italia che oggi hanno raggiunto il livello di partenariato strategico multidimensionale.

Heydar Aliyev divenne presidente nel 1993 per volontà del popolo azerbaigiano, che stava allora vivendo il momento più doloroso della sua storia, con il 20% del suo territorio occupato e circa 1 milione di rifugiati e profughi interni.

Ad Heydar Aliyev va riconosciuto il grande merito di aver liberato il suo Paese da ogni genere di rischio garantendo all’Azerbaigian tutta una serie di riforme politiche, sociali ed economiche che oggi l’attuale Presidente continua a perseguire, con il risultato di aver raggiunto la completa integrità territoriale e la completa sovranità della nazione oltre che aver dato corso ad un’ottima politica di riacquisizione della libertà di diversi territori con la possibilità di riportare in Azerbaigian i profughi ed i rifugiati.

Nell’occasione della ricorrenza, l’Ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia guidata dall’Ambasciatore Rashad Aslanov  ha organizzato un concerto di musica classica presso il Centro Culturale dell’Azerbaigian a Roma nel corso del quale si sono esibite la pianista azerbaigiana Zarif Karimova e la flautista Nargiz Aliyeva, la prima riconosciuta e premiata a livello internazionale e la seconda stimata flautista, attiva anche e sopratutto in ambito accademico. In programma classici della tradizione azerbaigiana opera di alcuni tra i più noti e geniali compositori azerbaigiani, come Uzeyir Hajibeyli oltre che le esecuzione di capolavori internazionali quali  “Playing Love” di Ennio Morricone e canzoni tradizionali italiane ed azerbaigiane, opere in grado di evidenziare le ottime relazioni di amicizia e cooperazione tra Azerbaigian ed Italia.

Ad introdurre il concerto l’Ambasciatore S.E. Rashad Aslanov che ha ricordato il ruolo determinante della figura del Leader Nazionale nella storia di indipendenza e nella costante crescita del paese.

Numerosi gli ospiti, che al termine del concerto si sono intrattenuti con lui in un piacevole ricevimento nella elegante sede del Centro Culturale dell’Azerbaigian.